MALPENSA – Regione Lombardia conferma il suo interesse a «non introdurre alcuna forma di aggravio fiscale». Ma la porta resta aperta in merito alla possibile introduzione della tariffa sul rumore degli aeromobili anche a Malpensa. Sono due, infatti, le direzioni che i sindaci del Cuv dovranno intraprendere ora: coordinarsi con i colleghi degli altri due aeroporti principali della Lombardia – Linate e Orio al Serio – e «studiare la possibile applicazione e le modalità» per portare l’Iresa (Imposta regionale sulle emissioni sonore degli aeromobili civilii) anche nello scalo varesino.
I due percorsi
Lo spiega Stefano Bellaria, sindaco di Somma Lombardo e presidente di turno del Cuv fino allo scorso dicembre, quando si è deciso di organizzare il tavolo di oggi – 14 gennaio – tra il Cuv e il vicepresidente e assessore regionale Marco Alparone. Focus sulla possibile introduzione dell’Iresa. Dice Bellaria: «Incontro interlocutorio ma interessante». Il vicepresidente «ha confermato quella che, in generale, è la posizione di Regione, ovvero l’interesse a non introdurre alcuna forma di aggravio fiscale». Tuttavia, «si rende conto della necessità di intervenire sull’esplicita richiesta da parte dei sindaci del territorio per introdurre strumenti necessari per ridurre l’impatto acustico degli aeromobili». Da qui, il doppio invito per trovare una soluzione. Da un lato, «coordinarsi con i sindaci degli altri due aeroporti in Lombardia, tra l’altro già avvenuto con i colleghi di Orio». Dall’altro, «studiare la possibile applicazione per capire quali potrebbero essere i Comuni interessati e quale possa essere la modalità applicativa».
Ridurre l’impatto
Nel frattempo, Ancai (Associazione nazionale comuni aeroportuali italiani) ha già svolto «importanti studi» per comprendere gli effetti dell’Iresa nelle regioni in cui già attivata: Piemonte, Lazio, Emila Romagna e Campania. Ad oggi, «il modello più interessante per gli enti locali sembra essere quello emiliano», riporta Bellaria. Ecco perché, ci sarà un confronto con le amministrazioni locali in primis «e quando si sarà trovata una sintesi, verrà portata in Regione Lombardia». A breve, dunque, il Cuv si riunirà per fare «un’analisi della proposta da condividere con i colleghi dell’Alto Milanese e poi con quelli di Orio e di Linate». L’obiettivo, conclude il primo cittadino sommese, è «attivare il prima possibile anche nella nostra regione uno strumento utile per trovare risorse da destinare a opere di mitigazione che aiutino a ridurre l’impatto acustico». Oltre che «incentivare le compagnie – anche con le Green Charge – a introdurre negli aeroporti lombardi degli aerei che siano meno impattanti». Conclude: «Ringraziamo Alparone per l’attenzione posta a una tematica che sta a cuore di cittadini e amministratori dei comuni aeroportuali della Lombardia».
Tassa sul rumore degli aerei, si riapre il tavolo fra Regione e sindaci di Malpensa
