SAMARATE – E’stata venduta la villetta di via Torino a Samarate dove Alessandro Maja uccise a martellate la moglie Stefania Pivetta e la figlia Giulia, di soli 16 anni. A tre anni dalla strage, è stata una scelta voluta dal primogenito Nicolò, ferito in modo gravissimo e unico sopravvissuto a quella mattanza consumatosi nella notte tra il 3 e il 4 maggio 2022.
Vendita difficile
La famiglia Pivetta aveva già manifestato l’intenzione di mettere in vendita l’abitazione nel settembre 2023 quando l’immobile fu dissequestrato. Nel frattempo Alessandro Maja è stato condannato definitivamente all’ergastolo. L’immobile era stato sistemato e le tracce dell’orrore erano state ripulite da un’impresa specializzata. Vendere la villetta, per l’agenzia immobiliare alla quale è stato affidato l’incarico, non è stata impresa semplice. I famigliari di Nicolò hanno dato mandato di spiegare sin da subito ai possibili acquirenti la storia di quella casa, perché non c’era niente da nascondere. In un anno e mezzo, in molti si sono tirati indietro, sino alla recente conclusione dell’affare.
Il futuro di Nicolò
La vendita si è resa necessaria non soltanto per provare a voltare pagina sotto il profilo psicologico, ma soprattuto per sostenere il percorso di Nicolò verso una vita autonoma. Sotto questo aspetto l’impegno dei nonni del ragazzo è stato sin dai primi istanti fondamentale, lottando affinché Nicolò possa avere una vita normale senza necessità di particolari sostegni. Dopo la delicata operazione alla testa, il suo percorso di riabilitazione sta proseguendo con successo. Nel frattempo è stato assunto dalla Leonardo ed è riuscito a rinnovare la patente di guida.
A “Women for women” il monologo di Nicolò Maja: «Come posso perdonarti papà?»
