SOMMA LOMBARDO – La viabilità di Somma Lombardo: «Un problema atavico, esiste da anni». E il riferimento non va solo a via Giusti, sulla quale ci si è concentrati soprattutto dopo il tragico incidente dello scorso 15 febbraio: «La pericolosità esiste anche in altre zone, fino al centro (in alto foto di repertorio, ndr). Dove nel tempo si sono verificati altri episodi di investimenti pedonali: il problema vada affrontato in modo strutturale e definitivo». Con queste parole Azione – per voce di Massimo Pettinicchio, membro della segreteria – chiede provvedimenti per gestire il traffico e la circolazione dei mezzi in città: «Non è più tempo per sterili calcoli elettorali e per i risvegli improvvisi in vista delle urne. I cittadini attendono risposte concrete».
«Viabilità pericolosa»
«Riscontriamo con favore che la viabilità è tornata al centro del dibattito pubblico tra le forze politiche», il commento di Azione. «Di certo è avvilente che solo l’onda emotiva di un fatto di cronaca abbia risvegliato, in tre di esse, il dovere di porre all’attenzione dell’amministrazione la pericolosità della via Giusti». Però, appunto, secondo Pettinicchio «il problema è atavico». E ancora: «In tempo non sospetto, già nel febbraio 2024, avevamo posto come prioritario il problema traffico sollecitando – a mezzo stampa – anche le altre forze politiche ad attivarsi per la realizzazione della famigerata tangenziale». Già, perché «la pericolosità dell’attuale viabilità esiste anche in altre zone», per questo motivo «siamo convinti che il problema vada affrontato in modo strutturale e definitivo togliendo il traffico di transito e quello pesante dalle zone densamente popolate. Oltre che, ovviamente, dal centro». Azione si affida a «diversi studi sulla viabilità, che hanno dimostrato che ben l’85% del traffico che attraversa Somma è solamente in transito».
«Più coraggio per le priorità»
Inoltre, scrive Pettinicchio, l’invito è rivolto a «interventi di riorganizzazione mirata del traffico. Come quelli proposti, ma sempre in un quadro generale e tenendo presente l’obiettivo finale». Un esempio riguarda proprio via Giusti: «Esiste già un progetto di
riqualificazione, fatto da Sea, fino al limite della zona industriale. E dove potrebbe raccordarsi con il tratto ovest di tangenziale, il più necessario perché renderebbe scorrevole il deflusso del traffico da e per il Piemonte, e comunque da tutta la zona ad ovest». Si tratta di traffico «intenso che attualmente attraversa la città, e ogni week end è sotto gli occhi di tutti». Nel pezzo che collega la chiesa di San Rocco con la zona industriale, «l’amministrazione – propone Azione – potrebbe intervenire direttamente con un potenziamento ciclo pedonale. Non ci risultano, da dati di nostra conoscenza, vincoli di sorta affinché ciò avvenga, ed anche lo spazio delle banchine laterali lo permette». Il tutto, in base alle risorse finanziare disponibili: «Ma amministrare vuol dire, per noi di Azione, avere il coraggio di individuare le priorità, di proporre le soluzioni possibili e avere la capacità di farle accadere, ricercando ovunque le risorse. Non è più tempo per sterili calcoli elettorali e per i risvegli improvvisi in vista delle urne, i cittadini attendono risposte concrete e la politica, tutta insieme e con spirito di collaborazione, deve darle». E conclude: «Noi lo facciamo, indipendentemente dal ruolo che ora abbiamo o che avremo. E lo faremo perché è il nostro senso stesso di impegno politico. Riteniamo infatti che, su problemi così grandi e di interesse generale, serva unire gli sforzi di tutti i partiti, sollecitando anche le rispettive rappresentanze regionali e financo nazionali. Senza differenze di bandiera, ma pensando unicamente al bene della città e dei suoi abitanti».
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