TRENTO – Buona la prima! All’esordio sulla panchina biancoblù Massimiliano Caniato riesce ad interrompere la serie negativa biancoblù in trasferta (cinque sconfitte di fila), guidando la Pro Patria ad un prezioso 0-0 al “Briamasco” di Trento, in vista del turno infrasettimanale di giovedì (Speroni ore 18.30 contro l’Arzignano).
Un punto non risolve certo i problemi dei tigrotti, sempre terzultimi e sempre incalzati alle spalle, ma se non altro fa morale e anche classifica, consentendo ai biancoblù – autori di una prestazione che avrebbe probabilmente meritato miglior sorte – di compiere un altro passettino verso i playout, complice anche la penalizzazione di 4 punti inflitta in settimana alla Triestina.
Il quadro in casa bustocca – intendiamoci – resta complicato, per non dire compromesso, ma un pareggio (il numero 14 per entrambi) in casa della quarta/quinta in graduatoria non è certo da sottovalutare, anche perchè consente alla Pro del tandem Caniato-Sala – protagonista di una prova di personalità con un gol annullato a Mehic e un gol sfiorato da Beretta nel finale – di centrare il terzo risultato utile (non consecutivo) nelle ultime quattro gare disputate, dopo una serie di ben sette sconfitte una di seguito all’altra. Stavolta insomma, dopo la contestazione di sabato scorso, lo 0-0 vale gli applausi, meritati dei tanti tifosi bustocchi al seguito.
Le pagelle: Toci generoso, Pitou evanescente
Rovida 6; Reggiori 6, Alcibiade 6.5, Coccolo 6; Somma 6, Mehic 6.5, Ferri 6.5 (32′ st Nicco 6), Barlocco 6 (24′ st Vaglica 6); Pitou 5 (1′st Terrani 6); Rocco 5.5 (24′st Beretta 6), Toci 6.5 (43′st Citterio sv). All: Caniato 6.5.
La classifica
Ecco la graduatoria aggiornata del girone A (ricordiamo che per disputare i playout la distanza fra la penultima e la quintultima, così come fra la terzultima e la quartultima non dovrà essere superiore agli 8 punti):
Padova punti 72; LaneRossi Vicenza 67; FeralpiSalò 56; Virtus Verona 46; AlbinoLeffe, Trento 44; Giana Erminio 43; Novara*, Atalanta Under 21 42; Alcione Milano, Renate, Giana Erminio 41; Lumezzane, Arzignano 38; Pergolettese 36; Lecco 34; Pro Vercelli 31; Triestina* 30; Pro Patria 23; Caldiero Terme 22: Union Clodiense 18. (* punti di penalizzazione: Novara 2, Triestina 4).
Mix zone
1° tempo: gol annullato a Di Carmine
Per l’esordio tecnico fra i professionisti, Max Caniato si adegua al fin qui improduttivo canovaccio di cambiare l’ennesimo undici stagionale: con Nicco e Beretta in panchina, nel 3-4-1-2 capitan Ferri e Mehic sono la coppia di interni, Pitou il trequartista alle spalle di Rocco e Toci, mentre Piran si accomoda in panchina (spazio a Luca Barlocco) cosi come Bashi, avvicendato da Reggiori. Dopo un buon avvio dei tigrotti, seguiti al “Briamasco” da tanti tifosi, il Trento sale in cattedra con gioco e schemi, mettendo sotto i biancoblù (in maglia rossa, eccezion fatta per Rovida, in campo con la gloriosa maglia), salvati al 22′ dalla bandierina del guardalinee che invalida il gol Di Carmine, scattato in fuorigioco. La Pro stringe i denti e, una volta passata la sfuriata dei trentini di Tabbiani, prova a pungere con Toci, il cui diagonale impegna Sergio Barlocco.
2° tempo: gol annullato a Mehic
All’intervallo sullo 0-0, nella ripresa – con l’ex Terrani (pagato in parte ancora dal Trento) in campo per un’evanescente Pitou, alla seconda non prestazione consecutiva – Di Santo prova a spaventare Rovida, proprio sotto la curva dei tifosi bustocchi. Risponde poco dopo Toci, sulla cui bella girata Barlocco compie una paratona. La Pro prende gradualmente campo, convincendo Caniato a giocare la carta Beretta (per Rocco) inserendo anche Vaglica (per Barlocco). La mossa sembra premiare al 72′, quando Mehic corregge in rete il colpo di testa di Alcibiade, ma l’arbitro annulla per un dubbio fallo in attacco. Nel finale, con Piran che viene espulso direttamente dalla panchina (ma il calcio di stizza di Maffei verso la panchina avrebbe meritato un cartellino dello stesso colore), gli ingressi di Nicco e Citterio portano vivacità, con il colpo di testa di Beretta che fa gridare al gol al 90′, finendo d’un niente a lato. Finisce 0-0: ma stavolta è uno 0-0 d’applausi.
Max&Max: buona la prima
Come anticipato su queste colonne la scorsa domenica, la Pro Patria ha visto debuttare sulla panchina biancoblù Massimiliano Caniato. “Presentato” con un video sui canali social biancoblù, Max – provvisto di patentino – diventa così il terzo allenatore ufficiale della travagliata stagione tigrotta (dopo Colombo e Sala), il quinto considerando anche i vice Fietta e Le Noci. Un dato che la dice lunga su come quest’anno alla Pro Patria le cose siano sfuggite di mano: basti pensare che allo stesso Massimo Sala, protagonista tre stagioni fa di una clamorosa rimonta salvezza valsa addirittura i playoff, fu poi negato di guidare la prima squadra perché sprovvisto di patentino. Allora la società, per evitare un’escamotage, affidò la panchina a Jorge Vargas.
Turotti c’è
Dell’indiscusso top player biancoblù di questi anni, alias Sandro Turotti, in questa stagione ci siamo permessi di criticare – fortunatamente in tempi non sospetti – la campagna acquisti (in porta, sugli esterni e in attacco), il tardivo arrivo di Beretta, il tardivo esonero di Colombo e il mancato ricorso ad un allenatore di categoria. Ma almeno Sandro Turotti ci ha messo e ci mette la faccia. Nel corso della conferenza stampa di sabato mattina, la presenza del direttore – doverosa per presentare adeguatamente Max Caniato – è stata un segnale importante ed apprezzato. Sebbene nel dibattito scaturito, le parti siano rimaste su posizioni contrastanti il confronto è sempre sinonimo di arricchimento.
Augure donne, Carnevale col Tigrotto 1919
L’8 marzo, festa delle donne, è stata una giornata speciale per la Pro Patria che, pur non postando – ironia della sorte – nessun augurio sui propri social, resta la società più rosa dell’intero calcio professionistico italiano, con Patrizia Testa, Stefania Salmerigo, Daniela Testa, Rosanna Zema e l’addetta stampa Martina Crosta. In attesa che gli imprenditori della Fiduciaria si presentino alla piazza (anche per evitare che qualcuno finisca per rimanere col cerino in mano…) sabato per le vie di Busto sono intanto sfilati i carri, con la mascotte “Tigrotto 1919” – già protagonista a Sant’Edordo-Ipanema grazie a Gambertoglio e al Banfi Centro Stampa – a dominare la scena di un Carnevale in cui anche la Pro era finita nel calderone – senza filtro – del Tarlisu durante il suo atteso e mai banale discorso d’apertura dopo aver ritirato le chiavi della città.
Busto&Trento nel nome di Raffaele

Se il gemellaggio con la Triestina fa ormai parte della storia biancoblù, negli ultimi anni il legame di amicizia fra i rappresentanti più giovani delle tifoserie di Trento (Nuova Guardia) e Pro Patria (1919) si è rafforzato sempre più, venendo ulteriormente consolidato dalle tristi vicissitudini di casa biancoblù (buon Paradiso Raffaele). E anche al “Briamasco”, dove gli ultras tigrotti si sono presentati in buon numero dietro il loro striscione “Sorridente, leale, sincero. Raffa amico e ultras vero“, partecipazione, solidarietà, condivisione e commozione sono stati sentimenti unanimi. Così come i tanti cori nel nome e nel ricordo di Raffaele. Perchè “Raffa vive”
Il tabellino
Trento-Pro Patria: 0-0
TRENTO (4-3-3): Barlocco; Di Cosmo, Vitturini, Barison (33′ st Falasco), Maffei; Peralta (23′ st Titi), Aucelli, Giannotti; Disanto, Di Carmine (33′ st Petrovic), Accornero (23′ st Anastasia). A disposizione: Santer, Tommasi, Cappelli, Puzic, Miola. Allenatore: Tabbiani.
PRO PATRIA 1919 (3-4-1-2): Rovida; Reggiori, Alcibiade, Coccolo; Somma, Mehic, Ferri (31′ st Nicco), Barlocco (23′ st Vaglica); Pitou (1’st Terrani); Toci (42′ st Citterio), Rocco (23′ st Beretta). A disposizione: Pratelli, Bongini, Bashi, Palazzi, Piran, Renault, Cavalli. Allenatore: Caniato.
ARBITRO: Ferdinando Emanuel Toro della sezione di Catania (Mititelu, D’Ambrosio Giordano; Menozzi)
NOTE: Giornata mite, terreno in ottime condizioni. Spettatori 100ca. Espulso: 38′ st Piran (dalla panchina). Ammoniti: Barison (TR), Maffei (TR), Mehic (PP), Vitturini (TR), Somma (PP), Falasco (TR). Calci d’angoli: 8-2. Minuti di recupero: 1′pt, 4’st
Next match: giovedì a Busto
Si torna subito in campo, per l’ultimo turno infrasettimanale di campionato. Giovedi 13 marzo (“Speroni” ore 18.30) la Pro Patria riceve la visita dell’Arzignano, in un altro match – inutile quasi a dirsi – fondamentale per nutrire speranze di giocarsi la salvezza ai playout. All’andata la sconfitta di misura nel Vicentino pose di fatto fine al buon momento dei tigrotti, da lì in poi precipitati in un tunnel apparentemente senza fine.
Antoniana, taglio del nastro: tutti in… campo per Luigi Gualdoni
