BUSTO ARSIZIO – Rivoluzione tra i banchi del centrodestra in sala esagonale: già da domani sera, martedì 25 marzo, sarà effettivo il “trasloco” dei consiglieri Orazio Tallarida e Laura Rogora (presidente del consiglio comunale), passati da Forza Italia a Fratelli d’Italia. Il gruppo meloniano diventerà il più numeroso in aula, a pari merito con quello della Lista Antonelli, mentre Forza Italia sparirà dalla mappa della sala consiliare. Per la prima volta dal 1994. Per tornare quando? Per ora non si sa, dato che il nuovo gruppo auspicato un po’ da tutti al congresso cittadino degli Azzurri è ancora tutto da costruire. Ed è paradossale, visto che tra iscritti e simpatizzanti, prima del congresso e del clamoroso addio dei due eletti, Forza Italia arrivava a contare ben otto potenziali consiglieri.
I Fratelli” doppiano” la Lega
Fratelli d’Italia, che nel 2021 aveva eletto soli tre consiglieri, arriva a raddoppiare la sua squadra in sala esagonale: dopo l’arrivo di Max Rogora nel settembre 2022, ora tocca agli ex forzisti Laura Rogora e Orazio Tallarida, per un totale di sei componenti. Rimarrà capogruppo Paolo Geminiani. Cambiano gli equilibri in maggioranza, con i “Fratelli” che diventano senior partner della coalizione di centrodestra in parallelo con la Lista Antonelli – con cui peraltro, nei calcoli del manuale Cencelli in salsa bustocca rispolverato ai tempi del rimpasto di giunta, condividono a metà la “casella” del sindaco – e la Lega che, con i suoi tre consiglieri, diventa il “parente povero” del centrodestra di Busto. Dopo più di trent’anni a fare la voce grossa in città, dai tempi del monocolore con il sindaco Gianfranco Tosi fino ad essere il primo partito della coalizione nel primo mandato di Antonelli (che “terremotò” la seduta inaugurale facendo saltare l’elezione di Gigi Farioli a presidente del consiglio comunale). Il Carroccio bustocco avrà un sussulto almeno rispetto alla convivenza con un gruppo di FdI sempre più “ingombrante” che esprimerà le tre principali cariche istituzionali di sindaco, vicesindaco e presidente del consiglio (e pure vicepresidente del consiglio) oppure accetterà il nuovo assetto per mantenere saldi i suoi tre posti in giunta (e magari uno nella nuova tornata di nomine delle partecipate in primavera)?
Forza Italia cancellata
L’addio dei due consiglieri eletti di Forza Italia cancella invece il partito fondato da Silvio Berlusconi dai banchi della maggioranza. Almeno per ora. Allo stato attuale, l’auspicio di un gruppo allargato, espresso dal neo segretario Alberto Riva al congresso, è poco più di un’ipotesi. Dall’idea del maxi-gruppo azzurro, accarezzata ai tempi dell’ingresso in Forza Italia del movimento L’Italia c’è di Gianfranco Librandi (che a Busto esprime due consiglieri, Gigi Farioli e Giuseppina Lanza), si è passati in pochi mesi alla sparizione del gruppo in seguito all’addio di Orazio Tallarida e Laura Rogora. Eppure sono almeno quattro i consiglieri comunali che risultano tra gli iscritti a Forza Italia, di cui tre nel direttivo: oltre a Farioli e Giusy Lanza, anche il capogruppo della Lista Antonelli Marco Lanza (in quota Libertas) ed Emanuele Fiore del gruppo misto.
Nuovo gruppo? Più no che sì
Il Lanza “antonelliano” però non avrebbe, almeno per ora, alcuna intenzione di muoversi dai banchi della civica per andare a ricostituire il gruppo consiliare di Forza Italia, a maggior ragione dopo la tensione tra Libertas e la nuova segreteria Riva emersa al congresso. Anche perché il rischio sarebbe quello di ritrovarsi in un gruppo senza riferimenti in giunta, visto che il sindaco Antonelli ha già chiarito che non intende rivedere gli equilibri raggiunti con il rimpasto nel caso in cui dovessero esserci ingressi in maggioranza dall’opposizione. Già, l’opposizione: ridotta ai minimi termini, con ben tre consiglieri su nove che sono parte integrante di un partito del centrodestra che, con i suoi vertici provinciali, ha giurato fedeltà alla coalizione, al di là del discorso programmatico del neo segretario Alberto Riva che sembrava – in alcuni passaggi – pronunciato da un esponente della minoranza. Insomma, il congresso è finito, ma la “telenovela” azzurra continua.
Busto, Tallarida e Rogora lasciano Forza Italia. L’addio subito dopo il congresso
