Congresso Forza Italia Gallarate, non c’è l’intesa. Sarà sfida Ceraldi-Mucci

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GALLARATE – Due settimane di rinvio non sono bastate per arrivare all’intesa auspicata dai vertici regionali del partito. Quando manca ormai soltanto una notte prima del termine delle presentazioni, sono ancora due le liste depositate. Domenica 30 marzo, dunque, al congresso di Forza Italia riconvocato (come si legge sul sito nazionale di Forza Italia) nuovamente per le 10.30 alle ex Scuderie Martignoni, si consumerà la sfida tra il capogruppo Calogero Ceraldi e il commissario uscente, l’ex sindaco Nicola Mucci. 

Accuse cadute nel vuoto

La fotografia attuale è questa, ma prima delle 10.30 di domani possono ancora essere cambiati nomi dei candidati e liste. Gli ultimi giorni però non hanno affatto riavvicinato le due correnti, semmai hanno sortito l’effetto contrario visto che l’ex assessore Aldo Simeoni è arrivato persino pubblicamente ad accusare il gruppo di Ceraldi – capitanato dal vicesindaco Rocco Longobardi – di riproporre «vecchie logiche e strategie, fatte di pacchetti di tessere pagate, utili per far votare al congresso e poi sparire il giorno dopo». Ma siccome la sua pubblica denuncia non ha prodotto l’intervento dei vertici di partito, che con l’obiettivo di volerci vedere chiaro avrebbero potuto portare all’ennesimo slittamento della data, i rapporti tra le due controparti si sono ulteriormente irrigiditi, per non dire che di fatto si sono azzerati.

Lunghi non ce l’ha fatta 

Longobardi, consapevole di avere un maggiore numero di tessere dalla sua parte, non si è mosso di un millimetro dalla sua posizione, ribadendo senza possibilità alcuna di mediazione il nome di Ceraldi come candidato alla segreteria. Unico o di parte. E’andato a vuoto il tentativo di Mucci di proporre come elemento di sintesi l’ex presidente della Camera di Commercio, Fabio Lunghi, che a Forza Italia si è iscritto di recente. Domenica, dunque, sarà scontro. E anche se i numeri dicono che, per quanto riguardo l’esito, non dovrebbero esserci sorprese, nel brevissimo lasso di tempo che intercorrerà tra l’inizio dei lavori (alle 10.30) e l’apertura delle urne (alle 11), può succedere di tutto. E’ evidente che la guerra in Forza Italia, che cova da mesi, a questo punto, è solo all’inizio. 

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Forza Italia Gallarate, si è iscritto Lunghi. Sarà lui il segretario pacificatore?

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