Busto Nuoto, l’assessore: «La volontà politica di aiutarli c’è». I soldi? Non tutti

BUSTO ARSIZIO – «Ristori? La volontà politica di aiutare la Busto Nuoto c’è tutta, ma non possiamo sbilanciarci». Il vicesindaco e assessore allo sport Luca Folegani interviene dopo l’appello della società di nuoto artistico che rischia di dover interrompere l’attività per l’esplosione dei costi degli spazi acqua nelle piscine dove ha dovuto cercare ospitalità dopo la chiusura della Manara di Busto Arsizio. Tradotto: su tempi e cifre non possiamo fare i salti mortali. «Compatibilmente con le risorse del Comune – puntualizza l’assessore di Fratelli d’Italia – se c’è un clima di collaborazione diventa tutto più facile».

L’assessore non si sbilancia

Folegani si dice «sorpreso» da una richiesta che assomiglia ad un ultimatum, che arriva a pochi giorni da un faccia a faccia con il presidente del club Renato Borroni. «Si è creato un clima di collaborazione – rivela l’assessore – la volontà politica di aiutare la Busto Nuoto c’è, ma ci sono questioni ragionieristiche e contabili a cui far fronte. Nel breve è difficile poter dare una risposta alle richieste della società, ma se c’è un clima di collaborazione e assertività diventa tutto più facile. Stemperando le tensioni si lavora meglio». Folegani non entra nel dettaglio né sui tempi né sulle cifre, ma ribadisce «un impegno» già espresso sin dalla sua audizione in commissione dello scorso novembre: «Siamo un ente pubblico e non possiamo sbilanciarci. Comprendiamo in pieno le difficoltà della Busto Nuoto e li invitiamo a mantenere questo clima di collaborazione».

La coperta corta dello sport

La questione è delicata e complessa e l’assessore va coi piedi di piombo. Il nodo è che la richiesta di fondi a compensazione degli extra costi degli spazi acqua, fatta dalla Busto Nuoto, è significativa, soprattutto per via delle spese impreviste affrontate lo scorso anno all’improvvisa chiusura della Manara. Stanziare subito quelle risorse rischierebbe di “cannibalizzare” il capitolo di bilancio dei contributi alle associazioni sportive, lasciando a secco le legittime aspettative delle altre società. Occorre quindi reperire altre risorse, aspettando le prossime variazioni di bilancio. D’altra parte la Busto Nuoto ha esaurito i soldi in cassa, e senza un “salvagente” del Comune rischia di affondare. Un corto circuito che, forse, richiede qualche soluzione “creativa”: è da questo che dipenderà la sopravvivenza di una società appena “consacrata” dal Coni con la Stella di Bronzo al Merito sportivo.

Il futuro della Manara

Sul caso della piscina Manara invece c’è una nuova data da segnarsi in agenda: martedì 13 maggio alle 18.30, giorno in cui il presidente Orazio Tallarida ha convocato la seduta della commissione sport, che prevede all’ordine del giorno l’audizione dell’assessore Luca Folegani sul “caso” della piscina Manara, richiesta dall’opposizione con la firma del consigliere Emanuele Fiore. Anche sul futuro dell’impianto natatorio, il vicesindaco non si sbilancia: «Ora la priorità è garantire l’estivo, sia per gli oratori che per tutti i cittadini, e ci stiamo concentrando su quello, senza dimenticare la complessa procedura per la sistemazione delle vasche interne». Il riferimento è al project financing per la riqualificazione complessiva della piscina, su cui il lavoro dell’amministrazione, coordinato dal sindaco Emanuele Antonelli, va avanti senza sosta per accelerare al massimo i tempi del bando.

Busto Nuoto, la Stella del Coni e la piscina che non c’è: «Ristori o chiudiamo»

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