Su Rete 4 la comunità di Cassano Valcuvia, il sindaco Bossi: «No a speculazioni»

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Un fermo immagine del servizio (da Mediaset Infinity) e nel riquadro il sindaco Bossi

CASSANO VALCUVIA – «No a giudizi affrettati e speculazioni»: interviene così il sindaco di Cassano Valcuvia Claudio Bossi in merito ad un servizio andato in onda su Rete 4 mercoledì 16 aprile nella trasmissione Fuori dal Coro (qui il video integrale). Reportage durante il quale si fa riferimento ad episodi di violenza avvenuti in paese con protagonisti i giovani ospiti della comunità che accoglie minori stranieri non accompagnati.

La situazione è cambiata

Un video mostrato nel servizio documenta una rissa che risale al 2023: episodio in seguito al quale il “caso Cassano Valcuvia” finì sui tavoli della Prefettura di Varese, con una serie di incontri istituzionali per affrontare la questione. Un percorso che ha portato a risultati concreti, come sottolinea l’amministrazione comunale. «Siamo contenti di poter affermare che, da allora, non si sono più verificati episodi illegali e che, al contrario, alcuni ragazzi della comunità partecipano oggi attivamente ad attività di supporto e integrazione nel paese. Grazie a una convenzione attualmente in corso tra il Comune e la Comunità, è stato possibile avviare diversi progetti di pubblica utilità e collaborazione con le realtà locali, promuovendo percorsi concreti di conoscenza, responsabilizzazione e inclusione». I giovani stranieri sono stati coinvolti in un’iniziativa legata al progetto Ragazziontheroad promosso dall’omonima associazione insieme alla Prefettura su spinta del prefetto Salvatore Pasquariello. Nel corso del progetto “Ciak on the road” gli ospiti della comunità hanno infatti potuto vivere in prima persona esperienze operative al fianco delle forze dell’ordine.

Evitare giudizi affrettati

«Sappiamo che le Forze dell’ordine svolgono, con professionalità e dedizione, un puntuale e continuo lavoro di controllo e monitoraggio – continua la nota firmata dal Comune guidato dal sindaco Bossi – non riceviamo aggiornamenti quotidiani sul numero degli ospiti presenti, poiché le presenze possono variare in relazione ai bisogni di accoglienza regionali, sappiamo però che vi è una presenza media di 40 ospiti distribuiti su 3 strutture, di cui una è quella di Cassano Valcuvia». Quindi l’invito ad evitare speculazioni e strumentalizzazioni. «Non siamo in grado di confermare se le fotografie e i video recentemente diffusi riguardino effettivamente i ragazzi della comunità, poiché non abbiamo elementi sufficienti per verificarne l’autenticità o la provenienza. È fondamentale, però, che i problemi di violenza e le situazioni che preoccupano i cittadini vengano affrontati con la massima serietà e onestà, evitando giudizi affrettati e speculazioni che non contribuiscono alla risoluzione delle difficoltà».

Insieme contro gli allarmismi

«L’Amministrazione – si conclude la nota – ritiene doveroso chiedere alla Comunità il Mappamondo di continuare ad operare con la massima trasparenza e collaborazione, al fine di evitare congetture, allarmismi o narrazioni distorte che rischiano solo di alimentare ulteriormente le paure della cittadinanza. Messaggio per noi fondamentale: non facciamo disgregazione, ma scegliamo di lavorare insieme nonostante le complessità».

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