ROMA – Anche la seconda fumata è nera, non c’è ancora il nome del nuovo Pontefice. Dopo quella di ieri sera, 7 maggio, anche le due votazioni di questa mattina sono andate a vuoto. Poco prima delle 12 dal comignolo del Vaticano è uscito fumo nero. I cardinali ora andranno a pranzo a Santa Marta per riunirsi nuovamente nel primo pomeriggio.
Seconda giornata di votazioni
Oggi, 8 maggio, secondo giorno di Conclave per l’elezione del nuovo Papa. Poco prima delle 12, è arrivata la fumata nera, segno che manca ancora un accordo sulla figura del successore di Papa Francesco. Ieri sera la prima fumata nera, dopo che i 133 cardinali votanti erano rimasti chiusi nella Sistina per più di 3 ore. Due sono le fumate previste: una a fine mattinata, arrivata poco prima delle 12, e una la sera, alle 19 circa, al termine di entrambe le votazioni del pomeriggio. Se si raggiungerà però l’intesa sul nome del nuovo Pontefice nel pomeriggio, la fumata potrebbe essere anticipata attorno alle 17.30.
L’ipotesi del Cardinal Re
In piazza San Pietro, alla fumata nera, è scattato un applauso della folla, nonostante la votazione sia andata a vuoto. “Auspico che questa sera tornando a Roma trovi già la fumata bianca – le parole del cardinale decano Giovanni Battista Re a Pompei – il nuovo Papa prima di tutto dovrà cercare di rafforzare la fede in Dio in questo nostro mondo caratterizzato dal progresso tecnologico ma sotto l’aspetto spirituale abbiamo notato un po’ un dimenticare Dio. C’è un bisogno di un risveglio”.
Conclave, prima votazione per l’elezione del Papa. E prima fumata nera
