CARDANO AL CAMPO – «Non eravamo noi incapaci e negligenti?». Dopo un lungo periodo di silenzio, sono alcuni tra i maggiorenti della passata amministrazione Colombo ad alzare la voce sul degrado in via Alpi a Cardano al Campo. Perché a ormai quasi un anno di distanza dal ritorno del centrosinistra al governo della città, nulla è cambiato. E le giustificazioni rese dall’assessore ai Lavori pubblici Claudio Trevisan, suonano agli ex inquilini di Palazzo Prati come delle inaccettabili scuse.
Le reazioni
«Parole parole parole, era il testo di una bella canzone», commenta l’ex presidente del consiglio comunale, Enrico Reguzzoni. «Quando c’era la precedente amministrazione però non la cantavate con gli stessi arrangiamenti».
«Ma come, la cosa non doveva essere risolta in un battibaleno dalla nuova amministrazione?», aggiunge l’ex assessore all’Urbanistica Franco Colombo (Forza Italia). «Non eravamo noi gli incapaci che non sbloccavano una situazione, per altro ereditata dalla passata amministrazione, perché incapaci e negligenti? Guarda te come cambiano le cose quando ci si trova ad amministrare». Sulla stessa lunghezza d’onda un altro ex componente della giunta, il leghista Angelo Marana. «Benvenuti nella realtá, dove gli slogan della sinistra di Cardano si sono rivelati per quello che erano».
Bisce e degrado
Trevisan nei giorni scorsi spiegava che l’amministrazione comunale non può intervenire in quanto il Piano di lottizzazione di via Alpi è ancora proprietà privata. Un atteggiamento che i predecessori ritengono inaccettabile visto che in campagna elettorale la sua maggioranza, dando persino dell’irresponsabile all’ex sindaco Maurizio Colombo, chiedeva di sbarrare gli accessi in attesa che si completasse l’iter di acquisizione delle aree da parte del Comune, «a meno che non si voglia barattare la sicurezza delle famiglie con una manciata di voti elettorali», sosteneva duramente l’attuale vicesindaco Paola Torno. Peccato che un anno dopo la situazione sia la medesima, con l’erba alta che si “mangia” gli arredi urbani, la presenza di bisce sul prato e i giochi per bambini utilizzati da chiunque nonostante, per stessa ammissione di Trevisan, siano ancora da «completare alcuni lavori che presentano carenze tecniche o di sicurezza, da parte del privato».
La “giungla” di via Alpi a Cardano, l’assessore spiega: «E’ ancora proprietà privata»
