MILANO – «Sala deve dimettersi? Secondo me assolutamente no, per lo stesso motivo per cui non mi sono dimesso io». Lo ha dichiarato il governatore della Lombardia Attilio Fontana, intervistato da Radio anch’io, a proposito della bufera sull’urbanistica che sta toccando il Comune di Milano, con il sindaco Beppe Sala tra gli indagati nell’inchiesta della Procura di Milano. «L’indagine giudiziaria deve fare il suo corso e alla fine si avrà una risposta» sostiene Fontana, che due anni fa è uscito definitivamente assolto dal processo per il “caso camici”.
La linea di Fontana
Una posizione, quella del presidente di Regione Lombardia, non in linea con quella del gruppo consiliare del suo partito, la Lega, che ha invocato nell’aula di palazzo Marino le dimissioni di Beppe Sala. «Io sicuramente sono molto più prudente, sono assolutamente convinto che sia assurdo che venga avvicinata la possibilità di una dimissione con un avviso di garanzia“, – le parole di Attilio Fontana – l’avviso di garanzia è soltanto l’espressione di una delle due parti. L’altra parte avrà pur il diritto di difendersi, di spiegare quali sono i propri punti di vista, qual è la propria tesi e poi eventualmente soltanto dopo un confronto di questo genere potrà essere fatta una valutazione definitiva dal giudice con una sentenza».
Anche Fedriga
Stessa linea anche per il presidente della Conferenza delle Regioni Massimiliano Fedriga, governatore leghista del Friuli Venezia Giulia: «Utilizzerei massima tutela e massimo rispetto per i magistrati che stanno indagando senza utilizzare come arma politica un’indagine. Se ci sono avversari, li si combatte nella parte politica e nel contestare l’amministrazione, non utilizzando l’indagine. Bisogna avere profondo rispetto per l’indagine e per chi è indagato. Non stiamo parlando nemmeno di un rinvio a giudizio quindi dobbiamo salvaguardare il principio istituzionale della presunzione di innocenza fino al terzo grado».
Terremoto urbanistico a Milano: indagato anche il sindaco Sala
