GALLARATE – I toni si sono decisamente abbassati rispetto all’ultimo anno, ma anche con la nuova segreteria affidata a Calogero Ceraldi Forza Italia continua a volersi distinguere ed essere voce critica all’interno della maggioranza. Lo ha dimostrato ieri sera, 24 luglio, in consiglio comunale, approvando senza esitazioni gli assestamenti di bilancio proposti dall’assessore Corrado Canziani ma sollevando più di un dubbio sull’operato della giunta in merito alla riduzione del contributo alla Fondazione scuole materne e al futuro del Palazzetto dello sport e della Moriggia.
Favorevoli tuttavia
Se Fratelli d’Italia, Lega, Lista Cassani e Centro popolare hanno utilizzato il loro tempo a disposizione per difendere la manovra finanziaria dai duri attacchi delle opposizioni, Forza Italia ha invece aggiunto all’elenco delle critiche le proprie perplessità. Sui tagli alla Fondazione scuole materne, Ceraldi ha detto senza esitazione che «Nutriamo qualche dubbio sui minori trasferimenti dell’entità prevista per i prossimi anni» ed espresso «concrete perplessità sull’aumento delle rette». Sullo stesso tema Luigi Galluppi (Centro popolare) ha detto che «la riduzione del contributo alla Fondazione si rende necessaria all’interno di un processo di razionalizzazione», ma ha chiesto che nelle prossime variazioni « il contributo venga ripristinato, seppur non nella medesima misura dei tagli oggi definiti» per evitare una «decrescita infelice» della Fondazione.
Sul project financing che rilancerà l’impianto natatorio di Moriggia, Forza Italia ha chiesto un approfondimento su «tempistiche precise, condizioni economiche di accesso per cittadini e e per categorie protette». Mentre sul Palazzetto dello Sport, ha chiesto uno studio sulla viabilità e vuole vederci chiaro sulla «titolarità della futura gestione e dei contenuti negoziali ad essa legati, quali introiti, responsabilità, utilizzo, garanzie economiche e temporali».
Ecco perché, quando il capogruppo ha espresso il proprio voto favorevole, dal Pd hanno commentato con ironia che un «tuttavia» all’inizio della dichiarazione sarebbe stato quantomeno opportuno.
Il gioco delle parti
Per il resto, l’assestamento di bilancio è passato tra la consueta contrapposizione bipolare tra maggioranza e opposizione. Margherita Silvestrini (Pd) ha criticato duramente lo strumento del leasing («molto più costoso di un mutuo») per la ristrutturazione della piscina, Cesare Coppe (Cèv) ha paragonato l’amministrazione comunale a Maria Antonietta che voleva dare al popolo le brioche quando il pane era finito, Sonia Serati (+Gallarate) ha parlato di una «eccessiva concentrazione di investimenti» che «cristallizzerà la città alle vostre scelte per i prossimi vent’anni», mentre Massimo Gnocchi (Ocg) ha definito la variazione di bilancio «la peggiore del vostro mandato, seconda soltanto a quando vi siete aumentati lo stipendio». Il sindaco Andrea Cassani ha risposto punto su punto («Forse avete fatto più bella figura ieri uscendo dall’aula perché stasera ho sentito soltanto una serie di strafalcioni»), mentre Stefano Deligios (Lega), al collega d’aula Luca Sorrentino (FdI) che si accalorava nel difendere le scelte amministrative, si è limitato a dire: «Si vede che sei nuovo. E’ il solito gioco delle parti».
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