SOMMA LOMBARDO – Si è dimesso tutto il consiglio d’amministrazione di Spes, la partecipata al 100% del Comune di Somma Lombardo. Lo conferma l’ad uscente Mauro Pettinicchio, che rivendica una serie di obiettivi raggiunti nel corso del mandato. Resta però da sciogliere il nodo – ingarbugliato – della gestione dei centri sportivi. Con un occhio rivolto, specialmente, al Mossolani dopo il caso sollevato dalla Sommese.
Le dimissioni
L’ufficialità delle dimissioni è stata data questa mattina, 3 settembre. L’amministratore delegato, il presidente Laura Daverio e il consigliere Giovanni Meneguz resteranno in carica fino a quando non verrà eletto il nuovo consiglio d’amministrazione. Che, oltre a portare avanti i progetti in corso, dovrà anche gestire le partite più complicate.
Lo stesso Pettinicchio ha spiegato che avrebbe voluto farsi da parte già ad aprile, alla scadenza naturale del mandato con l’approvazione del bilancio 2024. A quel tempo, però, decisero tutti e tre di restare ancora in sella. Per questo le dimissioni di oggi sembrano essere un fulmine a ciel sereno: «Avrei voluto fermarmi», racconta. «Ma poi con Daverio e Meneguz abbiamo deciso di continuare. Loro, come me, hanno anche altre attività in corso. E per dare la disponibilità al socio unico di riorganizzarsi, abbiamo dato le dimissioni insieme».
Gli obiettivi raggiunti
In ogni caso, Pettinicchio non ha dubbi sul lavoro svolto da quella che definisce «una squadra vincente». Sì, perché «abbiamo messo a terra tutti gli obiettivi che ci eravamo prefissati». Il riferimento va, ad esempio, al Lascito Aielli: «Siamo partiti con la realizzazione del Dopo di noi». Ma anche al cimitero e ai lavori di ampliamento: «Siamo a un ottimo punto, per la fine dell’anno i lavori dovrebbero essere finiti». Senza dimenticare le farmacie, che «girano bene e con fatturato superiore all’anno precedente».
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