Violenza sessuale su minore, a Varese il processo dopo 15 anni. Rischio prescrizione

VARESE – Quando la presunta violenza sessuale si sarebbe consumata la vittima aveva appena sei anni. Fu il padre ad accorgersi che qualcosa non andava, a notare quegli strani comportamenti da parte di quello che pareva un insospettabile amico di famiglia e che invece è accusato di aver palpeggiato una bambina.

La denuncia nel 2011

Quando la denuncia partì e la macchina della giustizia si mise in moto era il 2011. Oggi, martedì 16 settembre, la vicenda è tornata in aula, siamo al primo grado, davanti ai giudici del tribunale di Varese. La vittima, costituitasi parte civile con i genitori, la famiglia è assistita dagli avvocati Alessandra Sisti e Furio Artoni, ha 22 anni. In tutto sono passati 15 anni e la ragazza porta quelli che, secondo l’accusa e la parte civile, sono i segni del profondo trauma subito a causa dei presunti abusi.

Un’attesa lunga 15 anni

Quindici anni d’attesa per avere giustizia su un fatto tanto grave e tanto delicato. La vicenda si snoda attraverso una prima richiesta di archiviazione del procedimento da parte della procura. Richiesta alla quale l’avvocato Sisti si oppone e che viene rigettata. E’ un incidente probatorio a ridare vigore al procedimento: all’orizzonte si profila un processo. A quel punto iniziano i difetti di notifica nei confronti dell’allora indagato – oggi imputato – e del suo difensore. Compare ad un certo punto anche un’imputazione per calunnia – quella sì archiviata – a carico del padre della vittima. Nel frattempo la prescrizione, pur lunga vista la gravità del reato contestato, è andata avanti inesorabile: la scure si abbatterà a febbraio 2026 quando il primo grado sarà forse terminato ma di certo non ci sarà più il tempo per arrivare ad un secondo e ad un terzo grado. Quello definitivo, quello che dovrebbe determinare la verità giuridica dell’accaduto.

L’incombere della prescrizione

Oggi, martedì 16 settembre il processo è tornato in aula. E’ tornato in aula con un rinvio. Febbraio 2026, ha paventato il Collegio: «Sarà tutto prescritto allora», hanno sottolineato gli avvocati di parte civile ottenendo che l’udienza fosse aggiornata al prossimo 4 novembre. Mentre il Pm Carlo Parodi ha chiesto, e ottenuto, visti i tempi cortissimi, che invece di sentire tutti i testi venisse acquisito l’intero fascicolo al fine di accelerare l’iter dibattimentale.

varese processo 15 anni – MALPENSA24

 

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