SESTO CALENDE – Inserita all’ordine del giorno del consiglio comunale per venerdì 19 dicembre, verrà discussa in seduta segreta la mozione di sfiducia per Francesca Gualtieri, l’assessore finita al centro del dibattito pubblico a Sesto Calende dopo l’arresto per droga del figlio.
Alla luce del sole
La convocazione, diramata oggi dal presidente del consiglio comunale Pietro Ferrario, parla chiaro. La discussione avverrà a porte chiuse, con i partecipanti obbligati al segreto d’ufficio. Di quanto accadrà all’interno del Comune, nessuno potrà dunque rivelare nulla. «Esprimo la mia più ferma critica e preoccupazione», commenta il consigliere d’opposizione Roberta Colombo (Siamo Sestesi – Forza Italia). «Questa scelta rappresenta un inaccettabile passo indietro rispetto al principio di trasparenza che ogni amministrazione pubblica dovrebbe garantire, specialmente in contesti di tale importanza e delicatezza politica».
Considerato che l’oggetto del contendere è la responsabilità di un assessore in un’area cruciale come i Servizi Sociali, le minoranze ritengono fondamentale che il dibattito e la votazione avvengano alla luce del sole, davanti ai cittadini che hanno il diritto di conoscere come vengono gestite le criticità della loro città. «Ricordo bene gli slogan di questa Amministrazione, che prometteva di fare del Comune una “casa di vetro” per tutti», prosegue Colombo. «Oggi, invece, Sesto Calende rischia di trasformarsi in un “bunker” dove la maggioranza si asserraglia per nascondere ai riflettori i momenti più scomodi della vita politica».
Democrazia a porte chiuse
Per l’esponente di Forza Italia la democrazia vive di confronto aperto, «non di porte chiuse». Per questo chiede pubblicamente che il presidente del consiglio comunale e la maggioranza riconsiderino immediatamente questa scelta, «per riportare il dibattito su un tema così rilevante nella seduta pubblica che merita». Da settimane gli azzurri, gli alleati della Lega e Fratelli d’Italia sostengono che l’arresto per spaccio del familiare dell’assessore Francesca Gualtieri non è soltanto una vicenda personale, ma un fatto politico con risvolti amministrativi inevitabili e responsabilità precise, a partire dal sindaco Betta Giordani con la sua squadra di governo.
«Scappano come sempre»
In serata è arrivata anche una nota della Lega firmata da Marco Colombo e Jole Capriglia. «Come sempre scappano», dicono. «L’amministrazione Giordani, che aveva fatto della trasparenza e della correttezza una bandiera, si sta dimostrando l’esatto opposto, addirittura ora arrivano a insabbiare cosa succede a Palazzo affinché i cittadini non vedano. La dimostrazione è questo consiglio comunale, convocato senza alcuna urgenza il venerdì prima di Natale, quando tutti i cittadini sono impegnati altrove. La mozione di sfiducia a un assessore in seduta segreta è un’azione brutta, a Sesto Calende non si era mai visto prima ma anche altrove crediamo sia difficile trovare dei precedenti. Si trincerano dietro a un articolo del regolamento del consiglio comunale ma è evidente che ci troviamo di fronte a una presa in giro nei confronti dei sestesi. Il patto che hanno siglato con i cittadini si sta sgretolando e noi continueremo a combattere. Perché ora stanno davvero esagerando».
Mozione di sfiducia per Gualtieri. «Va tutelata la credibilità di Sesto Calende»
