GALLARATE – «Uno sparuto e folcloristico», per usare un eufemismo, «gruppo di perditempo che su ogni progetto si inventa qualcosa che non va». Così il sindaco di Gallarate Andrea Cassani descrive il Comitato “Salviamo gli alberi” che per giovedì sera alle Acli ha organizzato l’ennesimo incontro pubblico contro l’edificazione del nuovo Palazzetto dello Sport. Un’opera che, ha sottolineato il primo cittadino, «non si fermerà».
Le battaglie perse
Cassani ricorda che l’attività degli ambientalisti è iniziata anni fa per il cantiere di piazza Giovanni XXIII. «Si lamentavano per l’abbattimento degli alberi e ne abbiamo piantati più di prima». Poi sono passati in via Curtatone, dove è in corso la realizzazione del nuovo campus scolastico di Cajello-Cascinetta. «Hanno fatto polemica per salvaguardare un riccio, che nessuno ha mai trovato». Da un anno si sono spostati a Moriggia, ergendosi a paladini di un rospo tutelato, il Pelobate Fosco, che secondo loro sarebbe a rischio.
Lo ha detto il WWF
«Non è così e lo ha detto persino il WWF», sottolinea ora Cassani, ricordando che in un comunicato di dicembre la nota associazione del Panda certificò che la realizzazione urbanistica in corso non impatta sul bosco e sull’area umida, dunque non sembra in alcun modo poter creare effetti effetti negativi su questo anfibio. «Davanti al WWF – conclude Cassani – pensavo si fermassero e invece vanno avanti a fare polemica. Ma noi dovremmo stare qui a perdere tempo dietro a queste persone? L’ultima loro trovata è di evitare grosse finestre sul palazzetto perché potrebbero andare a sbattere gli uccelli, come se fossimo di fronte a un grattacielo di New York con vetri riflettenti. Sono polemiche sterili: il Palazzetto va avanti e noi non abbiamo tempo da perdere».
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