LONATE POZZOLO – Non solo il maxi polo logistico previsto al Campagnone di Tornavento, uno dei temi che più ha fatto discutere in paese. Da quando il centrodestra è salito al governo, nel 2023, a Lonate Pozzolo si sono visti (almeno) altri tre progetti che includono la realizzazione di capannoni. «Non c’era niente prima, gli investitori sono arrivati con noi», dice l’assessore all’Urbanistica, Mario Volonté. «Si investe molto qui, perché Lonate dà fiducia. E non è ancora finita».
Il Campagnone
Di sicuro, il piano del Campagnone è quello più sotto i riflettori: una distesa di 312mila metri quadrati, di cui 200mila destinati ai capannoni. Ne sono nate polemiche, sollevate dalle opposizioni e dai comitati ambientalisti, oltre che dai residenti di Tornavento. Oggi a che punto siamo? «Siamo fermi», spiega Volonté. «Il sindaco, in accordo con tutte le forze di maggioranza, aveva chiesto una relazione legale. Così da capire bene la situazione, prima di fare passi inopportuni». Insomma, «vogliamo avere chiarimenti che ancora mancano». Ciò non vuol dire che si stia rivalutando tutto. Anzi: «La proposta non è stata ritirata, ma bisogna rivedere una legge regionale, che rende il percorso ancora più difficoltoso».

Un nuovo polo logistico
Poi ci sono gli altri piani. A partire dal polo logistico che sorgerà lungo la strada provinciale, proprio all’altezza dell’incrocio con la centrale via Dante. Si tratta di 90mila metri quadrati di terreno, di cui 27mila saranno dedicati ai capannoni «non a destinazione commerciale», precisa Volonté. Con un passaggio stimato di «20 o 30 camion al giorno». Un progetto che è già ampiamente avviato: «Si va avanti con le procedure», racconta. «È stata fatta l’esclusione della Vas ed è stata approvata la convenzione con la società che dovrà costruire». Si tratta di un’operazione in variante al Piano di governo del territorio, «quindi è previsto un passaggio in consiglio comunale per l’approvazione del Piano integrato».
E anche un capannone
Un altro capannone industriale è previsto su un terreno fra le vie Bassano del Grappa e Col di Lana. «È un insediamento di un’azienda lonatese», spiega l’assessore. «Attualmente siamo in fase di rilascio del permesso a costruire, a giorni infatti firmeremo ufficialmente la convenzione». Qui, ci sarà una «produzione di pannelli aeronautici». Il terreno ha una superficie di 7.910 metri quadrati. La superficie lorda di pavimento del progetto è di 3.044 metri quadrati, mentre quella coperta è di 3.050. Prevista anche la formazione di 31 posti auto ad uso pubblico.
Il cantiere avviato
Infine sta sorgendo un capannone da 9300 metri quadrati a sud della Gelada. Il cantiere è già avviato: «Qui è prevista la realizzazione di componenti ed estrusori per la plastica di grosse dimensioni». Un’impresa meccanica che «poi si amplierà ancora di più».
Conclude Volonté: «In generale, sembra che ci siano grandi sviluppi edilizi a Lonate. Per ora solo a livello produttivo, con investimenti che portano personale». Questi progetti dimostrano inoltre che, nonostante le battaglie del territorio contro l’ampliamento della Cargo City di Malpensa, il mercato chiede spazio. E ci sono amministrazioni comunali, come a Lonate Pozzolo, disposte a concederlo.
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