MILANO – C’è un fremito che attraversa l’aria gelida di febbraio, un calore antico che oggi ha risalito i Navigli portando con sé il battito di un’intera nazione. La Fiamma Olimpica, dopo aver viaggiato per dodicimila chilometri partendo dalle pietre millenarie di Olimpia, è scivolata sull’acqua della Darsena di Milano nel cuore del pomeriggio, scortata dalle pagaiate ritmiche di Antonio Rossi. Migliaia di occhi lucidi hanno seguito quel bagliore che ora riposa, protetto in una teca, in attesa di esplodere nel cielo di San Siro. È l’inizio di una notte che non è solo sport, ma il racconto di un’Italia che sa farsi abbraccio diffuso, dalle guglie del Duomo alle cime innevate delle Dolomiti.
Mattarella, Meloni e la visita inaspettata di Vance
La giornata milanese si è tinta di una solennità senza precedenti. Il presidente Sergio Mattarella, dopo aver condiviso il pranzo con gli atleti azzurri al Villaggio Olimpico e aver cenato con i leader di mezzo mondo, è stato il baricentro istituzionale del cocktail di benvenuto a Palazzo Reale. Mentre il capo dello Stato tesseva le lodi della fratellanza olimpica, la cronaca ha registrato un fuoriprogramma che ha blindato il quartiere di Brera. La visita inaspettata del vicepresidente degli Stati Uniti, J.D. Vance, giunto in Pinacoteca dopo un lungo vertice in Prefettura con la premier Giorgia Meloni, ha trasformato la zona in una fortezza impenetrabile, lasciando i turisti a osservare da lontano le transenne e il dispiegamento delle forze dell’ordine.
Ospiti e scaletta della cerimonia
Lo stadio di San Siro si prepara a trasformarsi in un teatro di meraviglie dalle ore 20. La scaletta, seppur avvolta in parte dal mistero, promette un viaggio estetico tra il mito di Icaro e le note eterne di Puccini, Rossini e Verdi. Il palco vedrà sfidarsi icone della musica globale e orgoglio nazionale: dalla sorpresa di Mariah Carey che interpreterà Volare in italiano, alla potenza di Andrea Bocelli e Laura Pausini, fino al tributo pop per Raffaella Carrà e all’omaggio all’eleganza senza tempo di Giorgio Armani. Sarà un evento diffuso, un’ellisse ideale che collegherà Milano a Cortina, Livigno e Predazzo, abbattendo le distanze fisiche in nome di un’armonia che è il tema portante di questa edizione. Il culmine simbolico giungerà intorno alle 22, quando la fiaccola uscirà dal suo silenzio per accendere i due grandi bracieri, all’Arco della Pace a Milano e in Piazza Dibona a Cortina. In quel momento, il fuoco tornerà a essere luce comune, segnando ufficialmente l’inizio di sedici giorni in cui la fatica, il coraggio e il talento degli atleti di novantadue nazioni diventeranno la lingua universale di un Paese che ha saputo farsi palcoscenico del mondo.
