Dalla scuola al lavoro: tutti i numeri dell’offerta della Provincia di Varese

scuola lavoro provincia varese
Il consigliere delegato a formazione e lavoro Carmelo Lauricella

VARESE – Il punto sul sistema integrato istruzione-formazione-lavoro del territorio. Provincia di Varese ha illustrato stamattina – giovedì 19 febbraio – le attività svolte nel settore negli ultimi tre anni. Presenti all’incontro a Villa Recalcati (qui sotto il video con le interviste) il presidente Marco Magrini, il consigliere con delega alla persona Carmelo Lauricella, il vicepresidente Giacomo Iametti, il presidente dell’Agenzia Formativa Claudio Lesica, il dirigente Area Lavoro Rodolfo Di Gilio, la responsabile del Settore Istruzione e Formazione Cristina Zambon e il responsabile del Settore Lavoro Francesco Maresca. 

Collegamento tra scuole e lavoro

«È fondamentale mantenere un collegamento costante tra scuole, istituzioni e mondo del lavoro, per prevenire dispersione scolastica, disoccupazione giovanile e fragilità sociali – ha detto il consigliere Lauricella – grazie al Tavolo Unico Scuola Formazione e Lavoro, alle Università del territorio e agli Its, possiamo costruire una rete solida di collaborazione tra istituzioni, famiglie e mondo produttivo, sostenendo percorsi formativi e opportunità concrete per i nostri giovani». Il presidente Magrini ha sottolineato la visione complessiva. «La Provincia di Varese conferma il proprio impegno nel rafforzare la filiera istruzione-lavoro, mettendo al centro il capitale umano del nostro territorio. Investire sul sistema scuola-lavoro significa investire sul futuro del nostro territorio. Ogni studente, ogni percorso formativo è un tassello su cui costruire sviluppo e opportunità».

Istruzione e formazione 

Quindi i numeri settore per settore. Il sistema formativo provinciale oggi coinvolge oltre 130mila studenti suddivisi in 69 istituti comprensivi, 32 scuole superiori statali, 2 Cpia (Centri Provinciali Istruzione Adulti) e 20 centri di formazione professionale. Per quanto riguarda la programmazione dell’offerta formativa il sistema secondario dell’istruzione e della formazione provinciale coinvolge complessivamente 46.421 studenti in 32 istituti con 238 percorsi formativi e 4.962 allievi in 20 Cfp con 171 percorsi formativi. L’offerta formativa risponde ai fabbisogni del territorio e alle richieste del sistema produttivo: il sistema scuole e Cfp ha inoltre recepito la sfida della sperimentazione dei percorsi 4+2 da realizzarsi in filiera con le fondazioni Its. Fulcro di lavoro nei prossimi anni sarà il problema del calo demografico, già attenzionato nei mesi scorsi. Temi affrontati in modo sinergico dal Tavolo unico scuola formazione e lavoro, attivo dal 2018, a cui nel 2025 hanno aderito anche le università Insubria e Liuc. Il tavolo è il motore delle politiche di orientamento, con l’organizzazione annuale della guida Percorsi, che lo scorso anno ha raggiunto la 25esima edizione, e del Salone dei mestieri e delle professioni, che ha registrato 5000 presenze nel 2025. 

L’Agenzia Formativa

Il presidente dell’Agenzia Formativa Claudio Lesica ha fatto il punto sull’attività dell’agenzia, che conta 1279 allievi suddivisi in 5 sedi operative: Varese (2 sedi), Luino, Gallarate e Tradate. «La prima impressione che ho avuto quando sono arrivato – ha detto – è che l’agenzia fosse poco conosciuta e poco valorizzata. Vogliamo valorizzare l’agenzia sotto tutti i punti di vista e penso anche che nel futuro l’agenzia possa svilupparsi ulteriormente». Ha poi sottolineato le necessità espresse dal mondo imprenditoriale a cui l’agenzia vuole dare risposta, a partire dalla grave carenza di personale qualificato nel settore manifatturiero fino alla ristorazione e alla formazione degli adulti. Il presidente Magrini ha ricordato che dall’inizio di marzo per 25 dipendenti attualmente in forza alla Provincia ci sarà il cambio di contratto tramite il quale diventeranno dipendenti dell’Agenzia Formativa. «La Provincia c’è, noi vogliamo investire sull’agenzia per migliorarla sempre di più».

I numeri del lavoro

Quindi l’attività nell’ambito del lavoro. Nel 2025 i Centri per l’Impiego (Cpi) e il Collocamento Mirato Disabili (Cmd) della Provincia di Varese hanno consolidato il loro ruolo nella gestione dei servizi e delle politiche attive del lavoro. Grazie al Piano di potenziamento nazionale 2021-2025, il personale è cresciuto da 48 a 134 unità, le sedi sono state ristrutturate e ampliate, e l’erogazione dei servizi ha registrato una forte crescita: i Patti di servizio personalizzati e la presa in carico di nuovi disoccupati sono passati da 4.607 nel 2021 a 11.383 nel 2025, mentre gli iscritti al Cmd sono saliti da 583 a 1.163. È stato sottolineato che tutti i Livelli essenziali di prestazione (Lep) sono stati garantiti, con particolare attenzione all’incontro tra domanda e offerta di lavoro: oltre 3.000 richieste di personale da parte delle aziende e 9.000 profili proposti per le selezioni, e l’attivazione di 335 tirocini extracurriculari. Nel 2025 si sono svolti 6 Job Day, che hanno combinato promozione, informazione e matching tra aziende e candidati. Gli avviamenti al lavoro di persone con disabilità sono aumentati da 285 nel 2020 a 598 nel 2025, grazie anche a due best practice riconosciute da Regione Lombardia: le isole formative e il progetto Sociale al quadrato, replicate in altre regioni. Il Piano Disabili provinciale offre incentivi alle imprese (Dote Impresa) e percorsi di formazione per lavoratori con disabilità, gestendo un budget di 3.571.000 euro. Per favorire la transizione scuola-lavoro e incentivare l’accesso ai servizi per l’impiego da parte dei giovani, i Cpi e il Cmd erogano attività di informazione e orientamento agli studenti delle superiori, sulla base di un protocollo di collaborazione stipulato nel 2023 con l’Ufficio scolastico territoriale e con una rete di soggetti pubblici e privati, che ha dato origine al progetto “Job&School” con il coinvolgimento di 18 istituti scolastici e 1.388 studenti nel 2025.

Gol e tavolo anticrisi

La Provincia ha partecipato attivamente al programma nazionale Garanzia Occupabilità dei Lavoratori (Gol), una delle principali misure del Pnrr per migliorare le politiche attive del lavoro e la formazione. Tramite i Centri per l’impiego l’ente ha contribuito al raggiungimento del Target Gol assegnato a Regione Lombardia prendendo in carico, nel periodo da giugno 2022 a dicembre 2025, 28.555 cittadini, raggiungendo in questo modo il proprio obiettivo provinciale di 27.851 con sei mesi di anticipo, e formando, grazie alla rete di enti accreditati al lavoro e alla formazione, circa 8.500 utenti di cui quasi 5.000 in ambito digitale. È stato infine ricordato che il Tavolo unico provinciale del lavoro ha coordinato interventi strategici e incontri dedicati a progetti innovativi. Istituito nel 2019, è un organo di concertazione e consultazione in merito a programmi attuativi degli indirizzi regionali con il compito di concorrere alla definizione di obiettivi ed interventi previsti in materia di servizi per l’impiego e politiche attive del lavoro. Nel 2025 si è riunito due volte: tra i temi trattati la presentazione del progetto Giovani Migranti. Sempre lo scorso anno sono stati costituiti il Coordinamento politico territoriale per le crisi aziendali e un Gruppo tecnico, con una segreteria tecnico-scientifica condivisa con Camera di Commercio e Università Liuc, per monitorare le crisi aziendali e predisporre interventi a favore dei lavoratori coinvolti. Tra le situazioni affrontate quella di Beko.

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