VARESE – La nuova Udc non ha ancora aperto la campagna dei tesseramenti, ma ha già creato parecchio sconquasso nella politica della provincia di Varese. Sia nel centrodestra che nel centrosinistra. E a sollevare polveroni e dubbi, diciamo subito, non sono state certo le parole dell’onorevole Lorenzo Cesa (il quale è venuto a Varese, ha benedetto l’operazione ed è ripartito), bensì il ritorno in campo di Nino Caianiello, di Ciro Calemme con una parte della loro rete di contatti e il passaggio del presidente della Provincia Marco Magrini al pranzo di sabato 21 al Volo a Vela. Ma andiamo con ordine. Partendo dal nuovo Udc che chiederà un posto al tavolo politico del centrodestra.
Aggiungi un posto a tavola
Tra qualche giorno Andrea Piazzoli, attualmente assessore in quel di Dumenza, sarà nominato coordinatore provinciale dell’Udc. L’ufficialità dell’incarico arriverà durante il congresso nazionale che si dovrebbe tenere nei prossimi giorni. Sabato scorso, al Volo a Vela c’è stata un’anticipazione. Lorenzo Cesa, infatti, ha investito il nuovo segretario provinciale del partito («Così ha detto l’onorevole e questi sono gli accordi», ha spiegato Piazzoli), che dovrà lavorare per dare seguito a tutto ciò che è stato detto durante l’incontro sulle sponde del lago di Varese.
«Attorno al progetto c’è interesse», spiega Andrea Piazzoli, specificando anche che è in attesa di essere ufficialmente nominato segretario provinciale. E poi aggiunge: «Sono già al lavoro per dare continuità ai discorsi fatti sabato. Credo che le premesse per fare bene ci siano tutte».
Domanda: “Ora che è rinata l’Udc chiederà di sedere al tavolo politico provinciale del centrodestra?”. Risposta di Piazzoli: «Noi siamo una forza politica del centrodestra e l’abbiamo ribadito sabato al Volo a Vela. Detto questo non vedo problemi in tal senso, mi aspetto di essere coinvolto. Anzi, mi premurerò di prendere i contatti con gli altri segretari provinciali».
Altra domanda: “Piazzoli, lei ha detto di voler concretizzare alcuni discorsi fatti sabato al Volo a Vela. Da dove partirà?”. Risposta: «Il nostro progetto politico vuole dare valore alla componente civica. Anche in questo senso mi sto attivando per tirare le fila sia mantenendo i rapporti con il presidente della Provincia Magrini, sia con i sindaci e amministratori civici, alcuni dei quali erano presenti al pranzo, sia con altri che invece contatterò di persona».
Il cielo minaccia tempesta su Villa Recalcati
È chiaro che il passaggio di Magrini al Volo a Vela (con Cesa già in viaggio verso l’aeroporto) non ha lasciato indifferenti i partiti. Soprattutto quelli che sostengono la sua presidenza in Provincia, ovvero Forza Italia, Noi Moderati e il Partito Democratico. Tutti, chi più chi meno e per diversi motivi, sono rimasti disorientati e si stanno chiedendo il senso dell’apparizione del sindaco di Masciago Primo alla riunione che ha sancito la rinascita dell’Udc. Ma è chiaro che l’elemento di rottura è la presenza dei vertici di Agorà.
La sorpresa del Partito Democratico
«Siamo rimasti colpiti e sorpresi – dice il segretario provinciale del PD Alice Bernardoni – Nessuno sapeva della presenza di Magrini al Volo a Vela, il suo passaggio non è stato né condiviso, né concordato in maggioranza. Sicuramente non con noi del PD». Quindi? «Come partito abbiamo preso un impegno con i nostri amministratori, prima che Marco Magrini – conclude Bernardoni – un impegno davanti al quale non vogliamo derogare. Di certo però il presidente ci deve dire in maniera chiara cosa intende fare».
Eppure c’è chi è pronto a scommettere che domani (martedì 23 febbraio) il consiglio provinciale non sarà poi così tranquillo. Infatti, tra le forze presenti in consiglio a Villa Recalcati c’è chi è pronto a chiedere una verifica di maggioranza o comunque chiarezza. Infatti, c’è chi afferma che «il presidente non può andare il giorno prima dall’Udc e da Caianiello, il giorno dopo a un evento per incontrare Giancarlo Giorgetti e, magari domani, andare a lisciare il pelo al Partito Democratico. Ora più che mai serve chiarezza».
Chi ha la delega di Malpensa?
A far saltare ancor di più la mosca al naso, inoltre, non è stata solo l’apparizione di Magrini al Volo a Vela. Sempre sabato 21 (giornata che potrebbe passare alla storia come politicamente funesta) a scaldare gli animi si è messo persino il vicepresidente della Provincia Giacomo Iametti, il quale, con un post su Facebook ha suggerito le strategie future del Cuv, consorzio che riunisce i 9 Comuni afferenti allo scalo della Brughiera sulle politiche aeroportuali. Parole che hanno sorpreso il consigliere provinciale che ha la delega in materia, ovvero Stefano Bellaria il quale ha posto sul tavolo una questione non da poco: “Le deleghe su Malpensa sono state riassegnate all’oscuro di tutti?“. La risposta di Magrini (“Nulla è cambiato”) è arrivata a breve giro di posta – con qualche stilettata gratuita alla stampa -, senza però convincere i partecipanti del gruppo di WhatsApp.
Insomma, la situazione si è ingarbugliata e Magrini questa volta dovrà tirare fuori dal cilindro risposte convincenti. Intanto i consiglieri provinciale si sono cuciti la bocca e l’unica cosa che dicono è che «domani in consiglio potrebbero servire i pop corn».
