LEGNANO – Un “laboratorio di speranza” con un percorso formativo aperto a tutte le persone che hanno a cuore l’educazione: genitori, insegnanti, educatori, studenti di scienze della formazione e dell’educazione. Lo organizza l’Istituto Canossiano “Barbara Melzi” di Legnano nella sua sede (via Melzi, 4) nell’ambito del progetto “Educare a bassa voce” curato da Nathan Quaranta, pedagogista che da anni si occupa di educazione, benessere psico-educativo e accompagnamento di adulti e ragazzi nei contesti scolastici e formativi, e Veronica Re, psicologa dell’età evolutiva.
Ciclo di tre serate
Il percorso consta di tre momenti, tutti con inizio alle 20.45: giovedì prossimo, 26 febbraio, “Costruire spazi sicuri di crescita. Educare alle emozioni”, la scuola come luogo in cui sbagliare è un diritto, non un fallimento. Un incontro per comprendere come sostenere bambini e ragazzi nella gestione di emozioni, conflitti, frustrazioni, aspettative e successi, e per riflettere su come famiglia e scuola possano agire insieme nella crescita emotiva.
Giovedì 26 marzo: “Credere negli adulti di domani. Relazioni in mutamento”, un momento di riflessione sul ruolo della società e sulle sue contraddizioni. Si parlerà di autoefficacia, di come si costruisce la fiducia in sé, di amicizia, amore e relazioni sane, per aiutare i ragazzi a orientarsi in un mondo complesso senza sentirsi soli.
Giovedì 23 aprile: “Crescere in Rete. Generazioni digitali tra rischi, opportunità e speranze”. Videogiochi, social network, intelligenza artificiale: dobbiamo preoccuparci o imparare a comprendere? Un incontro per leggere il digitale senza allarmismi, riconoscendo rischi e possibilità e riscoprendo il ruolo educativo degli adulti nell’accompagnare i più giovani.
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