Canottaggio Varese, rinnovato il comitato organizzatore dei grandi eventi sul lago

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VARESE – Una sinergia vincente che si rinnova nel segno della continuità e della visione internazionale. È stato siglato ufficialmente oggi, venerdì 27 febbraio, l’accordo per il rinnovo decennale del Comitato organizzatore dei campionati internazionali di canottaggio a Varese, l’organismo che dal 2011 ha trasformato il bacino varesino in una delle location imprescindibili per il canottaggio mondiale.

Altri dieci anni

Alla firma dell’atto costitutivo (nella foto qui sotto) hanno partecipato i membri fondatori che guideranno la strategia del prossimo decennio: il sindaco di Varese Davide Galimberti , in qualità di presidente del comitato, il presidente della Provincia di Varese Marco Magrini, il presidente della Canottieri Varese Paolo Consonni insieme al consigliere Claudio Minazzi e alla Federazione italiana canottaggio. Nato nel 2011 per raccogliere la sfida degli Europei 2012, il comitato ha saputo rivitalizzare il Lago di Varese, trasformandolo da risorsa locale ad asset strategico globale. In un contesto internazionale sempre più competitivo e complesso, dove l’assegnazione e l’organizzazione di eventi di alto livello diventano sfide crescenti, Varese risponde con la forza della stabilità e di una programmazione che guarda già agli appuntamenti del 2026 (Europei assoluti che si terranno dal 31 luglio al 2 agosto) e 2027 (Mondiali master che si terranno nel mese di settembre).

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Volano economico e turistico

Il rinnovo non celebra solo i successi sportivi, ma il consolidamento di un modello di sviluppo territoriale. Grazie a investimenti mirati e alla visibilità globale degli eventi ospitati, Varese è oggi una destinazione d’eccellenza per squadre nazionali e club di tutto il mondo. Questo “sistema canottaggio” ha generato un indotto economico rilevante e destagionalizzato, rendendo lo sport del remo uno dei pilastri fondamentali dell’offerta turistica varesina per tutto l’arco dell’anno. «Il rinnovo del comitato organizzatore per i prossimi dieci anni non è solo un atto formale, ma la conferma di una visione strategica che ha trasformato il nostro lago in un palcoscenico mondiale – commenta Davide Galimberti – nato nel 2011, questo organismo ha dimostrato come la sinergia tra istituzioni e sport possa generare un impatto economico e sociale straordinario per il territorio. Guardiamo al prossimo decennio con l’obiettivo di consolidare Varese come capitale del canottaggio internazionale e dei grandi eventi outdoor, puntando sempre più su sostenibilità, innovazione e sulla capacità di accogliere migliaia di atleti e appassionati da ogni continente. Il viaggio continua, con la stessa passione degli inizi e una struttura ancora più solida».

Non solo sport

«Il rinnovo di questo comitato è la prova tangibile di come la collaborazione tra enti sia l’unica strada percorrendo la quale si ottengono risultati d’eccellenza. Per la Provincia di Varese, il canottaggio non è solo una disciplina sportiva, ma un potente fattore di coesione territoriale e di marketing territoriale integrato – dichiara Marco Magrini – in questi anni abbiamo dimostrato che il nostro lago è un patrimonio collettivo: un’infrastruttura naturale che genera benefici non solo per la città capoluogo, ma per l’intera area provinciale, attirando investimenti e un turismo sportivo di altissima qualità. Sostenere il comitato per i prossimi dieci anni significa garantire al nostro territorio una vetrina mondiale permanente, capace di raccontare la bellezza e l’efficienza della nostra terra a una platea internazionale sempre più vasta».

La macchina organizzativa

«Questo rinnovo decennale del comitato è il segnale di una maturità raggiunta: non siamo più nella fase della ‘scommessa’, ma in quella della gestione di un’eccellenza internazionale consolidata. Il mio impegno, insieme a tutto il consiglio, sarà quello di garantire che la macchina organizzativa della Canottieri continui a rispondere agli standard altissimi richiesti dalla Federazione Mondiale – dichiara Paolo Consonni – vogliamo che ogni atleta, dalle nazionali maggiori ai club giovanili, trovi sul nostro lago non solo un campo gara perfetto, ma un’accoglienza professionale e un’organizzazione impeccabile. Guardiamo già agli eventi in calendario per il 2026 e il 2027 con la consapevolezza che il lavoro di squadra tra società e istituzioni è la nostra vera forza». Gli fa eco Claudio Minazzi. «Vedere il nostro lago trasformarsi in un punto di riferimento mondiale è motivo di un orgoglio profondo, che va oltre l’aspetto sportivo. Per chi, come noi della Canottieri, vive queste acque quotidianamente, questo rinnovo decennale è il riconoscimento di un valore identitario unico. Abbiamo sempre creduto che il Lago di Varese non fosse solo uno specchio d’acqua, ma un’infrastruttura naturale d’eccellenza capace di competere con i campi gara più prestigiosi del pianeta. Essere considerati oggi una tappa ‘imprescindibile’ nel calendario internazionale è il coronamento di un sogno iniziato nel 2011. Continueremo a lavorare con la stessa dedizione per proteggere e valorizzare questo tesoro, affinché resti una casa accogliente per i campioni di tutto il mondo e un vanto per ogni cittadino varesino».

Canottaggio, sul Lago di Varese gli Europei 2026 e i Mondiali Master 2027

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