VARESE – L’Ippodromo delle Bettole corre verso la stagione estiva, con i lavori alla tribuna rossa che procedono alacremente e il test della rinnovata pista in erba che nei giorni scorsi ha dato riscontri positivi. Ma sul futuro dell’impianto incombe ora il nodo scuderie. Che non sono state comprese nel bando di Palazzo Estense vinto da Varese Turf & Sport, non essendo di proprietà comunale, bensì dei precedenti gestori, la Svicc. Un’anomalia tutta varesina da cui dipende il destino dell’ippica in città. Con gli allenatori che si rivolgono all’amministrazione.
La richiesta di Borghi
Da alcuni anni ormai sono particolarmente tesi i rapporti tra la proprietà delle scuderie e gli allenatori. Da ricordare, solo per restare in tempi recenti, l’episodio dell’elettricità tolta nei box due anni fa e poi nel 2025 la chiusura della pista per gli allenamenti, a cui gli allenatori avevano reagito sfilando con i cavalli fino al Comune. Ora l’ennesimo capitolo della vicenda, con una lettera datata 16 aprile che la Società varesina incremento corse cavalli ha recapitato ai proprietari degli animali, in cui viene notificata la risoluzione dei contratti di locazione e viene chiesto di lasciare i box di via Galdino entro 60 giorni. Richiesta che sarebbe motivata da una serie di contestazioni mosse agli allenatori.
Obiettivo demolizione
Nella lettera inoltre viene esplicitata la decisione di non rinnovare i contratti (in scadenza nel 2027) con la necessità di procedere ad un progetto di demolizione delle strutture nell’ottica di un intervento di riqualificazione dell’area. Richieste a cui gli allenatori non intendono ottemperare, tanto che all’unanimità si sono rivolti ai legali per impugnare i contratti. «Abbiamo contestato il diniego di rinnovo – dicono – abbiamo un contratto di 6 anni più 6, con termine a maggio 2027 e rinnovo fino al 2033».
L’appello al Comune
Gli allenatori si rivolgono quindi all’amministrazione affinché si trovi una soluzione. «Non esiste nessun altro ippodromo in Italia che abbia l’ippodromo comunale e le scuderie private – dicono – con il bando è stato assegnato solo l’impianto senza pensare a dove si dovrebbero mettere i cavalli. Vogliamo che il Comune si prenda la responsabilità di dire che bisogna trovare una soluzione per tenere i cavalli ad allenarsi all’Ippodromo. Senza i cavalli non si possono fare le corse: abbiamo bisogno di cavalli stanziali. Non si può liquidare tutto ad una diatriba tra privati: vogliamo che il Comune ci dia una mano e riunisca tutti. C’è bisogno di risposte sulla logistica: noi da qui non abbiamo nessuna intenzione di andarcene».
Il nuovo Pgt
Un quadro in cui si inserisce anche l’aggiornamento del Pgt attualmente in corso. L’area via Albani/scuderie è uno degli Ambiti di Trasformazione di Completamento urbano individuati dal piano. «Siamo tutti in attesa di vedere quale sarà la destinazione d’uso di queste scuderie – concludono gli allenatori – troviamo una soluzione, non ci possono essere corse senza cavalli». Da capire anche quale potrà essere il ruolo dei nuovi gestori in questa fase delicata. Lo scorso febbraio in commissione sport il rappresentante di Varese Turf & Sport Giuseppe Marzotto si era così espresso in merito alla possibilità di rilevare le scuderie. «Se sarà possibile vorremmo acquistare l’area per mantenerla così com’è». Che ci siano o meno sviluppi in tal senso è da qui che in ogni caso passerà il futuro dell’ippica varesina.
Ippodromo di Varese, i nuovi gestori: «Vorremmo acquistare le scuderie»
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