SEREGNO – Spari nella notte all’interno del complesso popolare di via Fosse Ardeatine a Seregno, dove un quarantaquattrenne italiano è finito nel mirino di un pistolero mentre si spostava a piedi nel quartiere Crocione. Il raid si è consumato intorno alle 22 di giovedì 23 luglio lungo un viottolo interno della corte Aler, un tratto isolato e completamente privo di videosorveglianza che ha favorito la fuga dell’aggressore.
Corsa in ospedale e condizioni critiche
A lanciare l’allarme sono stati gli stessi abitanti del rione che, dopo aver scambiato le detonazioni per fuochi d’artificio, hanno scorto il corpo del quarantaquattrenne sull’asfalto. Gli operatori del 118, giunti sul posto a seguito delle segnalazioni, hanno prestato le prime cure d’emergenza e disposto il trasferimento d’urgenza dell’uomo al presidio San Gerardo di Monza. Nella mattinata di venerdì 24 luglio l’uomo è stato trasferito in sala operatoria per un delicato intervento finalizzato a trattare le ferite riportate all’altezza delle braccia e del costato, raggiunto da due proiettili. La vittima si trova attualmente ricoverata in prognosi riservata nel reparto di Neurorianimazione, dove i medici mantengono la riserva sulla vita.
Gli accertamenti dell’Arma e le ipotesi sul movente
Sull’episodio procedono i carabinieri della Compagnia di Seregno insieme ai magistrati della Procura di Monza. I militari hanno isolato l’area per effettuare i rilievi scientifici e hanno avviato la mappa delle audizioni, ascoltando i familiari dell’uomo e diversi residenti della zona. Il quarantaquattrenne, che registra alle spalle qualche piccolo precedente penale, potrebbe essere stato sorpreso da qualcuno che ne conosceva gli spostamenti. Gli inquirenti mantengono aperto ogni scenario di indagine: le verifiche spaziano dal possibile regolamento di conti legato allo spaccio di sostanze stupefacenti fino a una lite sfociata nell’uso delle armi o a un conflitto passionale.
