Denuncia Cgil: «L’Ispettorato del lavoro di Varese è la sede più scoperta d’Italia»

cgil ispettorato lavoro varese

VARESE – C’è un ufficio dello Stato che ogni giorno dovrebbe garantire il rispetto delle norme sul lavoro, vigilare sulla sicurezza nei cantieri e nelle aziende, contrastare il lavoro nero, l’evasione contributiva e la concorrenza sleale e fornire servizi essenziali ai lavoratori ed alle aziende. Eppure proprio quell’ufficio – l’Ispettorato del Lavoro – a Varese è oggi il più scoperto d’Italia. È quanto denuncia la Fp Cgil.

31 dipendenti invece di 119

Da anni il sindacato segnala il problema della carenza di organico nell’ufficio di Varese. «Una fotografia impietosa – dicono dalla Cgil – di un presidio fondamentale dello Stato che rischia di non essere più in grado di garantire pienamente la propria missione istituzionale. I numeri sono impressionanti». L’organico previsto è di 119 unità, ma il personale realmente operativo è fermo a 31 dipendenti. Ovvero una scopertura effettiva superiore al 75%, la peggiore tra tutte le sedi territoriali dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro. E non si tratta di una semplice criticità organizzativa: la carenza di organico significa meno controlli nei luoghi di lavoro, meno verifiche sulla sicurezza, minore capacità di contrastare sfruttamento, caporalato, lavoro irregolare ed evasione contributiva. Significa tempi più lunghi nelle attività ispettive e nei servizi all’utenza e una presenza dello Stato sempre più debole proprio in uno dei territori economicamente più importanti del paese. La provincia di Varese rappresenta infatti circa l’1,5% della popolazione e della ricchezza nazionale, ma può contare su appena lo 0,56% del personale realmente operativo dell’Ispettorato. Una sproporzione definita senza precedenti nel panorama nazionale. 

Chieste misure straordinarie

«Il problema, quindi, non riguarda soltanto chi lavora all’interno dell’Ispettorato – continua la nota della Fp Cgil di Varese – riguarda ogni lavoratrice e ogni lavoratore che hanno diritto a un controllo efficace sul rispetto delle norme. Riguarda le imprese oneste, che ogni giorno competono rispettando le regole e che vedono invece prosperare chi sceglie scorciatoie illegali. Riguarda le famiglie che chiedono più sicurezza nei luoghi di lavoro, in un Paese che continua purtroppo a registrare un numero inaccettabile di infortuni e morti sul lavoro. La legalità non può essere garantita soltanto con le leggi. Servono persone, professionalità e uffici messi nelle condizioni di funzionare». Per questo la Fp Cgil chiede che l’Ispettorato Nazionale del Lavoro e il Ministero del Lavoro adottino immediatamente misure straordinarie per rafforzare la sede di Varese: attivare procedure di mobilità per personale già formato proveniente da altre amministrazioni, utilizzare in modo più efficace il lavoro agile e il coworking tra sedi, evitare ulteriori depauperamenti dell’organico e investire finalmente nell’innovazione tecnologica e nella digitalizzazione dell’attività ispettiva e dei servizi all’utenza.

Mobilitazioni a settembre

«Non siamo di fronte a una normale carenza di personale – continua la Fp Cgil Varese guidata dal segretario generale Davide Farano – siamo davanti al rischio concreto che venga progressivamente indebolita la capacità dello Stato di garantire legalità nel mondo del lavoro. Quando manca un ispettore non manca soltanto un dipendente pubblico. Manca un controllo sulla sicurezza di un cantiere. Manca un intervento contro il lavoro nero. Manca la tutela di un lavoratore sfruttato. Manca il sostegno alle imprese che rispettano le regole. È una questione che riguarda tutta la comunità. Per questo chiediamo al Governo e all’Ispettorato Nazionale del Lavoro un intervento immediato. Non servono promesse. Servono persone, risorse e una scelta politica chiara: restituire all’Ispettorato del Lavoro gli strumenti necessari per svolgere il proprio compito. Perché senza controlli non c’è sicurezza. Senza sicurezza non ci sono diritti. E senza diritti si indebolisce la democrazia stessa». A settembre saranno organizzate iniziative di mobilitazione territoriale in difesa dell’istituto, con l’invito a partecipare esteso alla popolazione.

L’Ispettorato del lavoro sciopera a Varese. «Manca il personale, stiamo arrancando»

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