Frana del Belvedere, cantiere deserto. A rischio i 2 milioni di euro del Pnrr

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SOMMA LOMBARDO – E anche il mese di luglio è finito. Ma di persone in cantiere per la riqualificazione del versante del Belvedere, nemmeno l’ombra. Peccato che entro il 30 settembre i lavori devono essere completati e redicontati, pena la perdita dei 2,4 milioni di euro stanziati dal ministero dell’Interno con i fondi del Pnrr. E proprio come sta accadendo a Cassano Magnago per il nuovo Palazzetto dedicato alla Pallamano, ora serve un miracolo per sperare in una proroga. Guarda il video:

Le reti arancioni 

L’annuncio del finanziamento da 2,476 milioni di euro, garantiti da Roma per intervenire sul dissesto idrogeologico causato dalla frana del 2 maggio 2012, risale al 24 luglio 2023. Ma le reti arancioni sono comparse soltanto lo scorso aprile, (guarda caso) poco prima delle elezioni. I lavori, però, di fatto non sono mai iniziati. «Partiranno a luglio, quando termina la nidificazione», precisò l’allora assessore Edoardo Piantanida Chiesa incalzato dalla stampa, visto che i post su Facebook dimenticavano questo “piccolo” particolare e si concentravano soltanto sul progetto che, tra gli aspetti più interessanti, prevede anche un nuovo collegamento pedonale tra Somma Bassa e la riva del Ticino. 

somma lombardo frana belvedereI tempi che non tornano 

Anche se fossero iniziati ad aprile, però, il ritardo accumulato non avrebbe mai permesso di arrivare al termine dell’estate con il cantiere concluso. Peccato che il 30 settembre 2026 sia il termine ultimo per presentare le richieste di pagamento finale e completare la rendicontazione dei progetti Pnrr. Sforare questa data o non rispettare la chiusura dei lavori comporta la revoca e la perdita definitiva dei finanziamenti europei. Al Belvedere risultano avviati – peraltro in via provvisoria – lo scorso febbraio, con una durata espressamente prevista in 400 giorni, ovvero a primavera 2027. Dunque? Si è partiti sapendo già che era impossibile rispettare la scadenze inderogabili imposte dall’Europa? In attesa di ottenere risposte convincenti e valutare eventuali responsabilità, l’attuale amministrazione comunale guidata dal sindaco Silvio Pezzotta – in carica da poco più di un mese e mezzo – si sta muovendo tra la Prefettura di Varese e il Viminale di Roma per capire che margini di manovra ci siano. Ottenere una proroga, al momento, appare l’unica strada percorribile. Ma le speranze sono ridotte al lumicino. 

Frana Belvedere a Somma, spuntano finalmente le reti del cantiere

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