Omicidio al Rugareto, la linea di Marnate: «Avanti con le convenzioni»

MARNATE – Arriva un richiamo alla «prudenza» dal sindaco Marco Scazzosi e dal consigliere delegato alla sicurezza e polizia locale Vincenzo Anastasi all’indomani del clamoroso caso di cronaca nera che ha macchiato il paese, un omicidio nei boschi dello spaccio del Rugareto con il corpo ritrovato a Castellanza. «La sicurezza non può essere affrontata soltanto nell’emergenza e non deve diventare terreno di propaganda o contrapposizione politica. Servono responsabilità, collaborazione e una visione di medio e lungo periodo».

Stop alle polemiche

Parole che sembrano un “alt” a chi subito dopo il tragico fatto di sangue ha riportato alla ribalta del dibattito in Valle Olona il tema del comando unico di Polizia locale, come ad esempio la consigliera di Gorla Minore Stefania Rossetti. «Sul tema della sicurezza, anche alla luce del grave fatto di sangue avvenuto nei giorni scorsi, riteniamo necessario mantenere un atteggiamento serio e prudente, soprattutto in presenza di indagini ancora in corso – si legge nella nota degli amministratori del comune di Marnate – il fenomeno dello spaccio nelle aree boschive è una realtà che non va ignorata e che richiede interventi adeguati e coordinati. Ciascuna istituzione deve fare la propria parte, nel rispetto delle competenze».

Le convenzioni

Scazzosi e Anastasi in particolare rivendicano quanto già fatto sul tema della sicurezza: «In questo quadro, le convenzioni operative tra Marnate, Rescaldina, Gorla Minore e Gorla Maggiore rappresentano uno strumento concreto di collaborazione tra Comuni. Consentono di coordinare servizi, mettere in rete risorse e professionalità e rafforzare il presidio del territorio, in particolare nelle aree di confine e nei punti maggiormente sensibili». Un invito a non accelerare sul “Distretto di Polizia locale”? Per gli amministratori marnatesi «è importante però non confondere i ruoli. Le Forze di Polizia dello Stato, nell’ambito delle proprie competenze, svolgono le attività investigative e di contrasto alla criminalità. La Polizia Locale opera invece nelle funzioni proprie di controllo del territorio, viabilità, sicurezza urbana, prevenzione e vigilanza, collaborando con le altre Forze dell’Ordine. Sono competenze diverse, ma complementari. Ed è proprio la collaborazione tra queste realtà che dobbiamo continuare a rafforzare».

La linea di Marnate

Insomma, per Marnate la strada è tracciata: «La nostra scelta è quindi quella di partire da ciò che è concreto: collaborare tra Comuni, coordinare i servizi, condividere risorse e verificare nel tempo i risultati. Non servono annunci, ma soluzioni che funzionino davvero. Se l’esperienza delle convenzioni continuerà a produrre risultati positivi, sarà compito delle amministrazioni confrontarsi sulle modalità per rafforzare ulteriormente la collaborazione e rendere i servizi sempre più efficaci». Come dire, in futuro altre opzioni non sono da escludere, di certo però «la sicurezza non può essere affrontata soltanto nell’emergenza e non deve diventare terreno di propaganda o contrapposizione politica – il monito di Scazzosi e Anastasi – servono responsabilità, collaborazione e una visione di medio e lungo periodo. Marnate continuerà a fare la propria parte, insieme agli altri Comuni e nel rispetto delle competenze di ciascuna istituzione, con un obiettivo preciso: rafforzare il presidio del territorio e garantire ai cittadini servizi sempre più efficaci. Collaborare oggi, verificare i risultati, migliorare ciò che può essere migliorato».

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