Accordo Sieco-Cassano, parere negativo del revisore dei conti. E ora?

Cassano Sieco accordo rifiuti

CASSANO MAGNAGO – «Questo accordo chiude per sempre la vicenda Sieco, azzerando il rischio di future condanne. La politica deve scegliere la certezza del risultato, anziché l’incertezza dei tribunali». Così il sindaco di Cassano Magnago, Pietro Ottaviani annuncia l’intesa raggiunta tra il Comune e la società che per quasi vent’anni ha gestito la raccolta dei rifiuti e che vedrà i soci Sieco riconoscere a Palazzo Mazzuchelli 280mila euro per la liquidazione delle quote societarie, mentre l’Ente verserà 514mila euro per chiudere le fatture ancora pendenti. Un accordo transattivo su cui, però, pesa il parere negativo del revisore dei conti, arrivato soltanto poche ore prima che il consiglio comunale – ieri, martedì 29 settembre – venisse chiamato a deliberare in proposito. «Il compito dei revisori – ha aggiunto Ottaviani – è fotografare i numeri, ma il dovere del consiglio, sostenuto dal parere del segretario, è più ampio: il nostro sguardo deve andare anche agli anni a venire».

Il parere della minoranza

Se per l’amministrazione si tratta di un accordo «positivo sia per il Comune sia per Sieco», dalle minoranze emergono molte più perplessità. «Stiamo chiudendo con un atto transattivo una causa che il Comune avrebbe probabilmente perso», il commento di Stefania Passiu (Cassano Futura). «Il parere dei revisori non è soltanto formale. Siamo passati da perizie che indicavano in 375mila euro il valore delle quote a un accordo di 280mila euro. Inoltre, temo che l’intera operazione sfiorerà i 100mila euro di costi. Mi congratulo con Sieco che ha portato a casa un risultato eccezionale».

La vicenda

Per Cassano Magnago, l’approvazione dello schema di accordo transattivo chiude la vicenda iniziata nel luglio 2024 con l’estromissione del Comune dalla società che nel 2005 aveva contribuito a fondare, dopo un lungo e complesso confronto sul futuro del servizio di raccolta che si era concluso senza il rinnovo del contratto. Da allora, i rapporti fra Ente e società erano andati deteriorandosi. La partita era rimasta aperta sulle ultime tre fatture, contestate dal Comune perché «non rendicontate», dando vita a un confronto arrivato sul piano legale. Nel frattempo, Cassano ha affidato il servizio a Econord, nuovo gestore entrato in funzione soltanto pochi mesi fa. Ora, con l’accordo transattivo viene messo un punto sulla disputa, consentendo a entrambe le parti di evitare ulteriori strascichi.

Il bilancio

Facendo un bilancio, l’accordo avrà comunque un peso negativo pari a 234mila euro sulle casse comunali. Nonostante ciò, negli scorsi giorni il Comune si è impegnato a ribadire la bontà dell’intesa. Lo ha fatto con un post social volto a «smentire i catastrofisti parolai che mischiano le pere con le mele». Con una nota congiunta – dai toni che parrebbero suggerire un certo nervosismo attorno alla vicenda – Sieco e Palazzo Mazzuchelli avevano inoltre annunciato che il contenuto dell’accordo fosse stato «parzialmente anticipato attraverso gli organi di stampa, nonostante le intese tra le parti prevedessero una gestione diversa e comune della comunicazione», sottolineando come la soluzione raggiunta abbia l’obiettivo di «chiudere definitivamente ogni contenzioso». 

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