Alla scoperta della Busto del Seicento con il Fai. Visite anche a Saronno

Busto Saronno Fai visite
La Basilica di San Michele a Busto
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BUSTO ARSIZIO – Un percorso storico per le vie del centro cittadino, sulle orme del Crespi Castoldi. Sabato 7 novembre, la delegazione Fai del Seprio propone un viaggio nella storia di Busto Arsizio, alla scoperta della città del Seicento, seguendo le cronache del canonico Pietro Antonio Crespi Castoldi, autore del manoscritto De oppido Busti relationes, conservato alla Biblioteca Capitolare della Parrocchia di San Giovanni.

Le conferenze

La recente pubblicazione del manoscritto, oggi disponibile sia nel testo originale sia nella trascrizione moderna, offre l’occasione per riscoprire il volto storico della città attraverso i luoghi che ne hanno segnato la storia. La mattinata si aprirà (alle 9,30) con una conferenza introduttiva dedicata alla figura del Crespi Castoldi e all’evoluzione urbana di Busto Arsizio. L’introduzione sul manoscritto e sul suo autore sarà curata da Salvatore Bollini Marcora, direttore della Biblioteca Capitolare, mentre l’illustrazione della forma storica della città e dei suoi edifici sarà affidata all’architetto Stefano Castiglioni, ideatore e curatore dell’iniziativa.

Il percorso

Successivamente prenderà il via una passeggiata storica nel centro cittadino che accompagnerà i partecipanti dalla cinquecentesca Biblioteca Capitolare fino alla Basilica di San Michele, attraversando alcuni dei luoghi più rappresentativi della storia bustocca. Il percorso toccherà piazza Vittorio Emanuele II, antica sede della giustizia civile e penale, Palazzo Marliani-Cicogna, la Basilica di San Giovanni Battista, il Mortorio di San Giovanni e il celebre campanile della Basilica, definito dal Crespi Castoldi “d’altissima altezza”. I partecipanti visiteranno inoltre il Santuario di Santa Maria di Piazza, l’Oratorio di Sant’Antonio Abate, i suggestivi vicoli Custodi e Clerici, l’edicola di San Carlo Borromeo e l’antica area della Porta Pessina. L’itinerario proseguirà alla Casa Canavesi-Bossi, nota come “Conventino della contrada Pessina”, e si concluderà alla Basilica di San Michele, con la visita al Mortorio progettato e decorato da Biagio Bellotti e ad una pregevole raccolta d’arte della parrocchia, comprendente dipinti del XVII secolo dedicati alla memoria delle epidemie che colpirono la città.

La visita a Saronno

Domenica 21 novembre, invece, la delegazione Fai propone un percorso culturale alla scoperta del dialogo tra arte barocca e arte urbana contemporanea, seguendo il filo che unisce i capolavori del pittore seicentesco Stefano Maria Legnani, detto il Legnanino, alla più recente opera di street art realizzata da Andrea Ravo Mattoni nel centro di Saronno. L’iniziativa nasce dalla realizzazione del nuovo murales cittadino firmato da Andrea Ravo Mattoni, che ha reinterpretato un dettaglio de “Lo sposalizio di Bacco e Arianna”, ispirandosi all’opera del Legnanino conservata alla Biblioteca Civica di Saronno.

Tra passato e presente

La visita prenderà avvio dalla Biblioteca Comunale, dove il professor Sergio Beato accompagnerà i partecipanti alla scoperta dell’artista barocco, della sua poetica e dei teleri conservati nella collezione cittadina, offrendo una lettura critica delle opere e del contesto culturale in cui nacquero. Successivamente il percorso si sposterà nel centro di Saronno per ammirare il nuovo murales di Ravo. L’itinerario offrirà l’occasione di riflettere sul dialogo tra passato e presente, mostrando come un’immagine originariamente concepita per una sala espositiva possa essere reinterpretata attraverso il linguaggio della street art e restituita allo spazio pubblico, divenendo patrimonio visivo quotidiano della comunità. Un vero ponte tra patrimonio storico e arte urbana contemporanea.

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