Oltre 500 in piazza. Novara sta a guardare, e qualcuno sgrana un rosario…

Novara manifestazione studenti Cobas
In 500 hanno sfilato pacificamente questa mattina da piazza Cavour a Piazza Puccini a Novara

NOVARA – Uno schieramento imponente di forze dell’ordine ha guardato scorrere chiassoso ma placido il corteo organizzato questa mattina, venerdì 30 ottobre a Novara, rispondendo alla chiamata dei sindacati di base. Una manifestazione pacifica, colorata e giovanissima, composta per il 95% da studenti – in qualche caso anche con i loro professori – ha dato voce al malcontento di questa generazione, che è quella che per la prima volta dal dopoguerra avrà la certezza di un futuro peggiore del presente dei loro genitori.

Una rabbia complessivamente composta, anche se oggettivamente “confusa”, in cui si protesta indistintamente per tutto, dal riarmo ai salari, dalle scuole cadenti alla Palestina. E in cui – in ossequio al vecchio adagio secondo il quale di notte tutti i gatti son bigi – si può sostenere, come veniva scandito negli slogan, che in fondo in fondo Meloni, Salvini e Schlein sono la stessa cosa.

Una manifestazione tanto tanto novarese: con corredo di pensionati in versione “umarell” schierati sotto i portici solo per guardare e passare una mezz’oretta prima di tornare a casa con il sacchetto del panettiere.

La sconosciuta signora che pregava il rosario “sfiorata” dalla manifestazione

Con contorno di qualche commerciante intimorito che occhieggiava dietro le vetrine (quelle poche rimaste accese in un corso Cavour che più che Halloween evoca il 2 novembre) timoroso di possibili ”spaccate” e pronto ad affacciarsi per chiedere lumi al drappello di cronisti all’opera.

Persino con una signora in lacrime che sgranava il rosario sfiorata dalla sedicenne rosso mogano con trucco impeccabile che reggeva lo striscione in testa al serpentone. Una preghiera per la redenzione di questa generazione? Chissà…

Le sigle in piazza e le rivendicazioni

In ogni caso al di là del colore la mobilitazione cittadina si è svolta senza alcun momento di tensione. A sfilare lungo il percorso da piazza Cavour a piazza Puccini sono stati oltre cinquecento partecipanti. In testa al serpentone i giovani del Fronte della Gioventù Comunista, insieme ai rappresentanti dell’Usb e del comitato Novara per la Palestina, con la presenza a margine anche di realtà come Libera ed Emergency.

Tra i temi portanti urlati al megafono dai portavoce figurano il blocco dei prezzi sui beni primari, il contrasto all’inflazione e l’aumento degli stipendi, fino al no all’escalation bellica e alla spesa militare, con un richiamo esplicito alla realtà industriale del territorio come lo stabilimento di Cameri.

E intanto al Castello…

La manifestazione si è conclusa in piazza Puccini mentre risuonavano gli ultimi slogan da stadio («Siete voi, siete voi….La vergogna dell’Italia siete voi»). Giusto in tempo per essere sfiorata dalle prime avanguardie degli invitati al vernissage della mostra su moda e costume tra 800 e 900 aperta oggi nelle sale del Castello. Cappotti griffati e tacchi. E quel non so che che evoca i primi versi della “Contessa” di Pietrangeli.

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