VARESE – L’imprenditoria locale torna al Forum Industriale Italo-Svizzero 2026, Grazie alla collaborazione tra Camera di Commercio di Varese e Camera di Commercio Italiana per la Svizzera. Pur essendo a due passi dal confine la Svizzera resta per le Pmi varesine una piazza commerciale selettiva, dove contano standard elevati e requisiti tecnici puntuali. Per favorire l’ingresso delle imprese varesine l’ente camerale sostiene la partecipazione delle realtà del territorio ad alta intensità tecnologica agli incontri di matching b2b dell’evento di riferimento per il confronto e la cooperazione tra il settore manifatturiero italiano e quello svizzero.
Collaborazioni oltre confine
«L’internazionalizzazione delle nostre imprese e il rafforzamento della presenza varesina sui mercati esteri rappresentano obiettivi prioritari per il nostro ente – sottolinea Mauro Vitiello, presidente della Camera di Commercio di Varese – eventi come questo dimostrano il valore del fare rete: lavorando in stretta sinergia con la Camera di Commercio Italiana per la Svizzera, riusciamo a offrire alle nostre realtà produttive strumenti concreti e contesti qualificati per avviare collaborazioni industriali solide ed efficaci oltre confine». Un intervento, quello dell’ente camerale, ampiamente motivato dalle performance economiche del territorio. L’export della provincia di Varese nel 2025 ha infatti registrato un +21,8%, raggiungendo un valore complessivo di 14 miliardi di euro e segnando il tasso di crescita più elevato di tutta la Lombardia. A trainare questo risultato sono settori chiave in cui la provincia di Varese esprime una forte leadership: mezzi di trasporto, macchinari e apparecchi, affiancati da comparti storici come i prodotti tessili e l’abbigliamento, le pelli e gli accessori.
Le imprese presenti
Sebbene la Confederazione Elvetica rientri stabilmente tra i maggiori interlocutori economici di prossimità, commerciare oltre confine non è affatto scontato. Il mercato svizzero presenta infatti significative barriere all’ingresso per le imprese italiane: specifiche conformità normative, standard di qualità rigorosi e vincoli doganali che rendono complesso l’accesso commerciale spontaneo. Ed è proprio questo scenario a conferire un valore strategico all’iniziativa camerale: l’appuntamento non nasce come una semplice vetrina promozionale, bensì come un percorso strutturato e un processo di selezione a monte, concepito per validare i requisiti aziendali e aprire le porte a contatti commerciali reali. Le imprese che hanno aderito all’iniziativa (Abrasivi Varese Srl, Bdg El. Srl, Codato Srl, Elettronic Control Srl, Officine Meccaniche Chiri Srl e 3d Sprinted di Destratis Emilio) si occupano di tecnologie e automazioni per finitura, componentistica per l’elettronica e l’elettromeccanica, minuteria metallica di precisione, automazione industriale, lavorazioni meccaniche e manifattura additiva.
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