CAVARIA CON PREMEZZO – «Spaccare adesso per dover ricostruire dopo non credo che ne valga la pena». Franco Zeni, primo cittadino di Cavaria con Premezzo, vuole per la Lega un congresso unitario in provincia di Varese. Lo dice pubblicamente, ma sopratutto lo ha chiesto ieri sera 29 ottobre al tavolo dei sindaci del Carroccio – di cui è il coordinatore – direttamente ai due contendenti, il segretario uscente Andrea Cassani e lo sfidante Mirko Reto.
L’appello di Zeni
In vista dell’appuntamento congressuale dell’8 novembre, Zeni ha voluto rivolgere un appello da «vecchio saggio» del partito. In segreteria, in questi anni, con Cassani dice di aver lavorato molto bene, tanto che non ha remore nello svelare che appoggerà la linea della continuità. «Anche Reto è un amico, un collega sindaco, e lo rispetto». Dunque, «mi piacerebbe che trovassero un accordo. Anche perché, se fossero due posizioni completamente opposte, potrei anche capire questa contrapposizione, ma non è così. In Lega abbiamo risolto insieme cose ben più gravi. Se trovassero un’intesa dimostrerebbero grande maturità, ma soprattutto farebbero il bene del nostro partito».
I problemi sono altrove
Reto e Cassani ieri hanno ascoltato l’invito di Zeni, ma al momento non si sono sbilanciati. «Hanno ancora una settimana di tempo, vediamo», continua il sindaco di Cavaria, fiducioso che non si tratti di una missione impossibile. «Ribadisco, non si stanno contrapponendo due linee politiche differenti, è un congresso basato sulle simpatie personali. E poi, sarà pur vero che per la Lega è un periodo strano, ma non in provincia di Varese. Qui abbiamo lavorato tantissimo negli ultimi anni e ci stiamo preparando da tempo per i decisivi appuntamenti elettorali del 2027». Arrivarci proprio a ridosso con un partito spaccato, potrebbe essere molto dannoso.
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