GALLARATE – Un gallaratese a Tu sì que vales: Lorenzo Longobardi ha conquistato il programma di Canale 5 portando a casa quattro sì e il 73% dei consenti della giuria popolare. Ballerino e musical performer da tempo attivo nel mondo dello spettacolo (nel 2024 aveva interpretato Gus de La febbre del sabato sera nello spettacolo debuttato al Teatro Nazionale di Milano), il 23enne ha presentato ai giudici un vero e proprio racconto in movimento sviluppato sulla poesia “Definisci bambino” del musicista e content creator Pietro Morello.
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Un messaggio coreografico
«Sono qui per un motivo semplice – ha raccontato Longobardi presentandosi al pubblico e alla giuria -, so di essere ancora molto piccolo, ma negli ultimi anni mi sono reso conto di star maturando pian piano e di vivere le cose in maniera più consapevole». Proprio per questo, il monologo condiviso sui social da Pietro Morello lo ha colpito particolarmente. «Mi ha fatto ragionare molto, soprattutto su quello che sta accadendo adesso nel mondo. L’arte è uno strumento perfetto per comunicare, e così ho preso le parole di Pietro, le ho messe su un audio che ho creato apposta e ho preparato un messaggio coreografico».
Il parere dei giudici
La proposta del giovane gallaratese ha lasciato il segno nella giuria. Per Paolo Bonolis, quella di Longobardi è stata «una bellissima idea», a metà strada «fra la danza e il mimo». Anche Luciana Litizzetto ha insistito sulla peculiarità del numero: «Coreografare una poesia è una cosa molto particolare, perché la parola diventa gesto e il gesto diventa emozione». Secondo Maria De Filippi, il vero punto di forza è stato il significato del racconto in movimento, che mostra come «il bambino siamo un po’ tutti». A colpire Rudy Zerbi è stata invece la personalità del 23enne, la sua forza espressiva sul palco e il contrasto con la timidezza a riflettori spenti.
Debutto a Milano: Longobardi di Gallarate è il Gus de “La febbre del sabato sera”
