Finalmente il Pums: arriva in giunta. Cozzi e Gorletta: «Piano per la Busto di domani»

Alex Gorletta e Claudia Cozzi

BUSTO ARSIZIO – E all’improvviso il Pums: dopo anni di discussioni, domani finalmente il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile è atteso all’approvazione in giunta. Lo annunciano il consigliere delegato alla viabilità Alex Gorletta e l’assessore alla sicurezza e alla mobilità Claudia Cozzi: «Busto guarda al futuro».

L’annuncio

Dopo anni di discussioni, revisioni e confronti politici, il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile si prepara ad approdare in giunta. Mercoledì 4 novembre è atteso un passaggio decisivo per il Pums, «lo strumento destinato a disegnare il futuro della mobilità cittadina», come si legge in una nota dell’amministrazione. «Un risultato tutt’altro che scontato, frutto di un percorso di confronto che ha permesso alla coalizione di centrodestra di trovare una sintesi condivisa su un documento strategico per il futuro della città». Un percorso seguito da vicino da Alex Gorletta, capogruppo della Lista Antonelli e consigliere comunale delegato alla viabilità, che «ha contribuito a costruire le condizioni per arrivare a una proposta condivisa, grazie al dialogo e alla disponibilità delle diverse componenti della maggioranza a superare le differenti sensibilità politiche».

«Un Piano per la città di domani»

«Una città moderna non può limitarsi a risolvere i problemi di viabilità uno alla volta. Deve sapere dove vuole andare» sottolinea Gorletta. «Ho creduto nell’importanza di costruire un documento realmente strategico, capace di indicare una direzione senza imporre oggi soluzioni puntuali che tra qualche anno potrebbero non essere più adeguate. Il risultato più significativo è essere riusciti a condividere questa visione all’interno della coalizione, dimostrando che, quando al centro ci sono gli interessi della città, è possibile superare le appartenenze politiche e trovare un punto d’incontro». Il piano era rimasto bloccato due anni e mezzo fa dai veti incrociati quando lo aveva presentato allora assessore alla partita Salvatore Loschiavo, poi è stato rivisitato.

Le direttrici

Sicurezza stradale, fluidità del traffico, trasporto pubblico, mobilità ciclopedonale e accessibilità: «il Pums affronta le principali sfide della mobilità cittadina, lasciando alla successiva pianificazione il compito di tradurre gli indirizzi in interventi concreti». Una scelta significativa anche perché Busto Arsizio, con i suoi circa 85mila abitanti, non rientra nella soglia demografica nazionale che prevede l’obbligo generale di dotarsi del Piano. La volontà della maggioranza di proseguire questo percorso rappresenta quindi una scelta di programmazione, non un semplice adempimento. «Il Pums non promette miracoli immediati, ma rappresenta un passo importante verso una Busto più moderna e funzionale. Soprattutto, consegneremo alla città uno strumento che resterà a disposizione anche della futura amministrazione, indipendentemente da chi governerà dopo le elezioni del 2027».

Il percorso verso l’approvazione

Il documento potrà inoltre sostenere la partecipazione a bandi e la ricerca di finanziamenti per migliorare la mobilità urbana. «Il Pums rappresenta un’opportunità importante per la città e il risultato di un confronto costruttivo all’interno della maggioranza – la soddisfazione espressa anche da parte dell’assessore Claudia Cozzi (Fratelli d’Italia) – programmare significa guardare alle esigenze di oggi senza perdere di vista quelle di domani, costruendo una mobilità sempre più sicura, accessibile e sostenibile». Gorletta e Cozzi rivolgono inoltre un ringraziamento particolare «agli uffici comunali, alla Polizia Locale e ai professionisti incaricati, protagonisti del lavoro tecnico che ha accompagnato la definizione del Piano».

Via libera entro Natale?

L’adozione in giunta non rappresenterà però il traguardo definitivo. Prima dell’approvazione in consiglio comunale sarà necessario completare i passaggi amministrativi previsti, compresa la fase delle osservazioni. E Gorletta guarda già al calendario, con una battuta: «Ci piacerebbe riuscire a fare questo regalo alla città già per Natale. Se i tempi non ce lo permetteranno, speriamo di riuscirci per San Valentino. In fondo, quale modo migliore per dimostrare il nostro amore per Busto?».

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