BUSTO ARSIZIO – «Non c’è rispetto». Audio Porfidio non ci sta. La statua della Giustizia, che aveva posizionato una dozzina di anni fa nell’aiuola da lui adottata in largo Giardino, era stata abbattuta lo scorso giugno, ma non è mai stata rimessa al suo posto. «A Busto Arsizio non c’è nessun rispetto per la memoria dei magistrati uccisi dalla mafia e dal terrorismo, a cui è dedicato il monumento – tuona l’ex consigliere comunale che ha fondato il movimento La Voce della Città – ma nemmeno per chi si è impegnato per rendere più dignitosa l’aiuola davanti alla Procura di Busto Arsizio».
L’episodio
La statua era stata abbattuta sei mesi fa. Probabilmente per un colpo di vento. Questa l’ipotesi fatta dai tecnici che erano intervenuti per verificare l’accaduto, con il sospetto che si potesse trattare di un atto vandalico. Da allora però la Dea bendata che raffigura la Giustizia non è più tornata al suo posto: a fianco della lapide che commemora i magistrati caduti nell’esercizio della loro professione, è rimasto solo il basamento della statua. E Audio Porfidio ora protesta: «Già la manutenzione della statua lasciava a desiderare, così come quella dell’aiuola (in passato l’ex consigliere aveva portato delle “pecore” di cartone per denunciarlo, ndr) , ma dopo sei mesi dall’abbattimento della statua non è possibile che non sia stato fatto niente per rimetterla al suo posto e restituire il monumento ai cittadini e alla memoria dei magistrati caduti».
