Natale al buio, Vergiate 2030: «La giunta non aiuta il commercio. E spreca altrove»

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VERGIATE – Le luminarie di Natale sono spente, la polemica invece è quanto più accesa. La minoranza di Vergiate 2030 lo dice chiaramente: «Vergiate è al buio. Rinunciare alle luci potrebbe sembrare un gesto nobile, ma pare più una scelta demagogica e molto sbagliata». Un’accusa alle intenzioni, di fatto. Se la giunta del sindaco Daniele Parrino ha infatti scelto la prudenza per aiutare famiglie e commercianti in un momento storico piegato dal caro energetico, per il gruppo guidato da Romano Balzarini il risultato è diverso: «A volte la pezza è peggio del buco». Da qui, le critiche si estendono agli «sprechi d’acqua senza ritegno» o ad alcuni acquisiti effettuati che non convincono. Ribaltando la sentenza: «È la scuola politica delle mani bucate».

Niente luci? «Scelta sbagliata»

In sostanza, il messaggio della minoranza è: da una parte, la giunta si muove coi piedi di piombo per evitare sprechi di energia. Dall’altra, spreca altrove. Così Balzarini sulle luminarie: «Se volevano dare una mazzata ai commercianti ci sono riusciti. Il periodo natalizio è il migliore per gli incassi e chissà come saranno contenti i commercianti per i risparmi sulle bollette energetiche. Del Comune, però». Un modo per dire che «se volevano dare un segnale alle famiglie vergiatesi, per farle andare in altri Comuni per gli acquisti, ci sono riusciti: significa attrattività per i commercianti e un piccolo momento di svago offerto anche alle tante persone che stanno facendo fatica». Di contro, ci sono privati che si sono concessi un Natale illuminato, come il tradizionale presepe di Sesona: «La giunta l’ha pubblicizzato, però sul concorso degli addobbi estromettono le luminarie elettriche: forse per apparire? Saranno esclusi quei commercianti che, pur di attirare clienti, con sforzo economico, hanno allestito le vetrine con le luci».

Gli «sprechi»

Le critiche poi si estendono ad altri ambiti. «Si pontifica sull’eco-sostenibilità – prosegue Balzarini – ma ci si è dimenticati che questa estate, in piena crisi idrica, si sprecava acqua senza ritegno. Avevamo la rotatoria tra le vie Corgeno e Locatelli, che pareva un campo da golf. E l’acqua in eccesso si disperdeva ogni notte sull’asfalto». E ancora: «A nulla sono servite le nostre segnalazioni, imperterrito il Comune ha continuato nel cattivo esempio». Lo stesso vale per l’illuminazione del municipio, «che abbiamo sempre apprezzato, ma che per coerenza si sarebbe dovuta spegnere». E sulle già note segnalazioni al cimitero? «Hanno tolto il rubinetto, ma la perdita c’è ancora».

Gli acquisti che non piacciono

Non è finita. Ci sono acquisita maldigeriti dal Vergiate 2030: «Sarà lo stesso “spirito di solidarietà” verso coloro che hanno sempre più bisogno, che avranno pensato di comprare per la polizia locale una fiammante Lexus, dal costo complessivo di 37.202 euro. Certo il 54% è stato finanziato da Regione Lombardia (soldi nostri, comunque). Ma per il resto sono state impegnate risorse dei vergiatesi». Facendo un paragone diretto con Varese, dove «con 100mila euro circa hanno comprato quattro auto ibride, una elettrica e due motociclette per la polizia locale». A chiudere, il drone per l’acquisizione di immagini «spuntato dalle carte del finanziamento chiesto a Regione sulla sicurezza. Non si capisce se poi sia mai stato comprato, nel case sarebbe interamente a carico dei cittadini».

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