Ci lascia a 78 anni il re dei presenzialisti Alessandro Cocco. Più di 30mila volte in Tv

GORNATE OLONA – La TV italiana ha perso uno dei suoi volti più visti in assoluto. Alessandro Cocco, recordman di presenze in tv, è morto ieri, sabato 4 gennaio, all’età di 78 anni. Aveva collezionato più di 30mila apparizioni sul piccolo schermo, un primato che gli è valso un posto nel Guinness World Records, tanto da essere riconosciuto come il “re dei presenzialisti”.

Volto tv notissimo

Alessandro Cocco Il suo volto baffuto e sorridente era diventato ormai una presenza costante tra le prime file delle platee delle principali trasmissioni televisive. Sempre con discrezione e senza mai andare oltre le righe. Tanto da aver collezionato una citazione nel Guinness dei Primati e persino un posto nella “Garzantina” della Televisione curata dal celebre critico Aldo Grasso. Grazie a più di 30mila apparizioni in TV in oltre 40 anni di assidua “carriera” sul piccolo schermo, a cui vanno aggiunte alcune particine come comparsa nel mondo del cinema.

La prima volta a Busto Arsizio

La prima volta risale al 1976, a Telealtomilanese, la tivù libera fondata da Peppino Mancini in via Caprera a Busto Arsizio. Per puro caso. Alessandro Cocco, che era fabbro, aveva realizzato un pezzo per una pubblicità di “Telealto” senza chiedere nulla in cambio e, come ricompensa, aveva ricevuto da Claudio Gorla, direttore della pubblicità per la rete, due biglietti omaggio per partecipare tra il pubblico allo show “Schiaffo e bacio” condotto da Raffaele Pisu. Da lì iniziò a frequentare assiduamente le trasmissioni di Telealtomilanese, come “La Bustarella” e “Pomofiore”, poi di Antenna3 e Telenorditalia, finché Riccardo Mantellini, il “maestro” del Pomofiore, non gli aprì le porte della Rai, nel pubblico di “Sette e mezzo” condotto da Raimondo Vianello. Da allora la passione è diventata presenzialismo allo stato puro, e Cocco non ha più smesso di sedere tra il pubblico degli show televisivi e di farsi ritrarre con i personaggi famosi del cinema e della TV e non solo, visto che aveva “inchiodato” alla foto anche diversi Papi, fino a Francesco. Da vero precursore dei selfie. Deteneva anche il record di presenze in un solo giorno (ben sette) ed era immancabile nella platea del Festival di Sanremo, dove nel 1997 – l’edizione condotta da Mike Bongiorno, Valeria Marini e Piero Chiambretti, fu omaggiato pubblicamente per il suo presenzialismo. Si vantava di aver costruito rapporti di amicizia con molte star e produttori TV.

La sua storia e la paternità a 75 anni

Il “re dei presenzialisti” era originario di Valdagno, ma si era trasferito fin da giovanissimo nel Varesotto, a Gornate Olona, dove aveva iniziato a lavorare come operaio per poi mettersi in proprio, come piccolo imprenditore. Nel gennaio di tre anni fa, a 75 anni appena compiuti, Alessandro Cocco aveva battuto un altro piccolo record, diventato proprio nei primissimi giorni dell’anno papà di Alex, bambino avuto con la sua compagna Stefania, di 51 anni più giovane.

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