A Malnate il caso delle pedane Lego fa discutere: «Aila non ha voluto dialogare»

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MALNATE – Visti gli “ingredienti” tutto ci si aspettava meno che un polemico botta e risposta a distanza. Dunque: la questione è l’abbattimento delle barriere, architettoniche. Con i coloratissimi Lego e un’associazione, “Dai una mano” che ha rilanciato anche a Malnate l’iniziativa delle pedane realizzate con i mattoncini più famosi del mondo.

E in questa querelle tra associazioni di volontariato che operano nell’ambito della disabilità, l’amministrazione che ha sostenuto il messaggio insito nell’iniziativa, precisa la propria posizione.

Botta

E invece no. Dopo la presentazione dell’iniziativa di qualche settimana fa, (venerdì 29 dicembre) l’associazione Aila è stata inequivocabile: «Le pedane in Lego per i disabili non sono a norma». Associazione che, occorre dire, è stata più volte convocata anche dall’amministrazione per un confronto sempre rifiutato.

La posizione dell’amministrazione

A tratto giro di posta è arrivata anche la risposta dell’amministrazione comunale. Che riportiamo qui sotto in maniera integrale.

Facendo seguito a quanto inviato dall’associazione Aila relativamente al progetto delle “pedane lego” per il superamento delle barriere architettoniche nei pubblici esercizi, l’Amministrazione Comunale comunica quanto segue:

  • In data 5 ottobre 2023 nel corso un incontro legato al tema (all’interno del progetto di redazione del PEBA cittadino) è stato comunicato all’associazione proponente il progetto “pedane lego” che valutata attentamente la proposta, ritenuta meritevole di massima attenzione, si sono riscontrate però delle criticità, cui (oggi come allora) non è stato possibile trovare soluzione. In particolare rimane irrisolto il tema della responsabilità civile dell’Amministrazione in caso di incidente provocato dall’utilizzo delle pedane in mattoncini LEGO, non essendo esse né omologate né certificate.
  • Nella stessa riunione è stato comunicato che da un’indagine condotta dagli uffici comunali coordinati dall’Assessore ai Lavori Pubblici Paolo Albrigi, presso altri Comuni che, dalle notizie apparse sui media avevano promosso l’iniziativa, ha messo in evidenza che in realtà ancora nessuna di queste ha poi dato ufficialmente seguito al progetto per le medesime succitate criticità.
  • Successivamente alla comunicazione verbale è stata inviata all’associazione proponente una relazione tecnica dagli uffici comunali che riassume anche le interlocuzioni con altri uffici comunali e in cui si spiegano in dettaglio i motivi dell’impossibilità di autorizzare ufficialmente detti presidi.
  • L’Amministrazione per voce del Vicesindaco Jacopo Bernard ha comunicato all’associazione proponente che non si vedono motivi di ostacolo all’utilizzo di dette pedane per l’accesso agli esercizi commerciali o di altra natura, qualora l’associazione trovi un accordo, anche sotto il profilo della responsabilità individuale con i singoli esercenti, e purché siano garantite le misure minime di transito sui marciapiedi e non si creino situazioni di intralcio o potenziale pericolo ai passanti.
  • Nel contempo l’Amministrazione si è impegnata a pubblicizzare la raccolta dei mattoncini e il progetto (anche attraverso una conferenza stampa organizzata poi il successivo 28 ottobre) ribadendo la sua importanza al fine di porre attenzione su una tematica di assoluta rilevanza come quella in oggetto.
  • Nella conferenza stampa succitata, più volte i rappresentati di associazione e Amministrazione hanno ribadito quanto sopra (anche per voce del Sindaco Irene Bellifemine) relativamente ad omologabilità e responsabilità del posizionamento e dell’utilizzo delle pedane.
  • Il giorno 22 dicembre gli uffici comunali (in accordo con l’Amministrazione) hanno inviato una mail all’associazione proponente il progetto, per ribadire i livelli di responsabilità di utilizzo delle pedane, e per sottolineare che le stesse devono essere utilizzate (in aree pubbliche e di transito) solo per il tempo fisicamente necessario a consentire l’accesso ai pubblici esercizi alle persone in difficoltà.

Sperando che quanto sopra rappresenti una risposta esaustiva, l’Amministrazione Comunale di Malnate ribadisce anche pubblicamente (dopo averlo fatto più volte in privato) la propria disponibilità ad un incontro con Aila (invito al momento declinato) nel quale sarà possibile chiarire ulteriormente le proprie posizioni nell’ottica di trovare una convergenza riguardo a temi su cui Aila lavora in modo proficuo da anni, e sui quali l’Amministrazione ha dimostrato grande sensibilità e attenzione.

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