GERMIGNAGA – Per la comunità germignaghese l’anno che se ne va e quello nuovo che attende dietro l’angolo sono legati da oltre quarant’anni all’immagine di un fantoccio di cartapesta che prende fuoco su un’impalcatura posizionata lungo il greto del torrente San Giovanni, nel centro storico del borgo lacustre. Ma per quest’anno la tradizione deve fare i conti con il meteo e slitta di qualche giorno.
Tradizione locale
Non il 31 dicembre, bensì nel giorno dell’Epifania. La tradizione per quest’anno non verrà rispettata. Il rogo del “se brüsa ul vécc”, si svolgerà comunque nel rione “Cantùn”, uno dei più antichi di Germignaga.
Il fantoccio con le sembianze di un vecchio, da bruciare per salutare l’anno e cancellare simbolicamente le cattive abitudini, sarà però protagonista già dalla mattina di domenica, quando verrà svelato ai cittadini e posizionato nel greto del torrente, dove alle 18 si accenderanno le luci e partirà la festa.
Spettacoli e musica
Tra le novità della nuova edizione di “se brüsa ul vécc” – promossa da Pro Loco, Comune, Protezione Civile, commercianti, Germignaga Calcio e dallo storico Renzo Fazio che ha ideato e costruito il fantoccio – c’è la partecipazione del gruppo I Mastini della Torre, già protagonista alla festa medievale di Mesenzana e specializzato in rievocazioni riguardanti il mondo norreno. A comunicare la cancellazione dell’evento sono stati proprio gli organizzatori che, in vista della Befana, dirameranno l’orario preciso della manifestazione.
