Ampliamo il museo Maga, non la vecchia biblioteca di Gallarate

Maga gallarate longobardi

Il MaGa è attualmente la più importante e attrattiva realtà culturale di Gallarate, ma lo è in misura di gran lunga inferiore rispetto alle sue potenzialità e soprattutto rispetto all’investimento economico che lo sostiene. 

Siamo convinti che il segreto del successo di tante altre realtà culturali, anche vicino a noi, sia dovuto alla loro diversificazione, ossia all’aver creato un polo dove far convergere le numerose e differenti attività. 

Anche a Gallarate occorre creare questo polo culturale, accessibile a tutti e non esclusivo per pochi; un sistema che sappia fare rete tra i diversi operatori culturali della nostra città e del nostro territorio, tutti coinvolti come protagonisti e produttori di cultura e non semplicemente come fruitori di progetti creati solo da alcuni.

Per fare questo però riteniamo necessario (e anche valutato come possibile) che, senza intaccare esteticamente la bella e accogliente parte di ingresso con quella forma semicircolare che sembra abbracciare chi vi entra, si possa pensare ad un ampliamento dell’edificio sulla parte posteriore (zona servizi igienici dell’area mercato, per intenderci) dove realizzare un semplice ma funzionale edifico a bassissimo consumo energetico, di tipo “passivo” (l’ottimale esposizione a sud permetterebbe consumi energetici quasi nulli) concepito per la massima funzionalità di attività culturali quotidiane, capace di ospitare, in ambienti adeguati, studenti e giovani universitari, piccoli eventi, laboratori artistici, progetti scolastici, caffè culturali.

Un edificio addossato, che si sviluppi su due piani per una superficie totale che potrebbe arrivare a circa 600/800 metri quadrati,  il cui costo equivarrebbe alla cifra già preventivata per gli interventi alla attuale biblioteca dove, per inciso, in pochissimi si recano a studiare, preferendo appunto la struttura del Maga, anche nell’economia di scala ci sarebbe un buon risparmio.

Siamo a disposizione nelle sedi opportune per Illustrare il dettaglio il nostro progetto e dimostrarne la fattibilità economica e l’enorme valenza dello stesso per le attività culturali gallaratesi.

Riteniamo che Gallarate abbia bisogno di tornare a sognare in grande. 

Occorre avere una visione lungimirante e alta per potere ottenere risultati importanti, insieme ad una motivazione che consenta di superare gli ostacoli. Questa amministrazione ha dato segno di voler alzare il livello, non limitandosi all’ordinaria gestione ma avviando un processo di crescita complessiva che abbiamo mostrato di condividere in gran parte. 

Per questo ci auguriamo che voglia allargare la propria sfera d’azione ad un polo culturale che rafforzerebbe ulteriormente lo sviluppo della città.

Rocco Longobardi
(capogruppo della lista civica “La nostra Gallarate 9.9”)

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