Antonelli sull’ospedale: «Io non scappo». Castiglioni: «Sindaco imbarazzante»

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BUSTO ARSIZIO – Sull’ospedale e sulle preoccupazioni messe nero su bianco dal consigliere Luca Castiglioni, il sindaco risponde via Facebook che “non scappa” e la butta sul piano personale. Quella di Antonelli è una risposta stizzita (e infarcita di hashtag) su un problema oggettivo e che interessa l’intera collettività, ben al di la delle appartenenze politiche e delle simpatie o antipatie personali.

La risposta del sindaco Emanuele Antonelli

Io, rispetto a Gianluca Castiglioni che è andato a lavorare altrove come dottore, non scappo econtinuo a lavorare per fare quello che è possibile.
Il possibile però, nel mio ruolo, non è cosi tanto, specie se mi si chiede di sopperire alla mancanza di personale dentro lo spazio sanitario.

Vorrei che tutti sapessero che, come sindaco, non posso certo cambiare i turni e assumere, né mi voglio sostituire a chi è deputato a farlo e lo sta facendo. Semmai, di fronte ad un contesto non certo facile, io continuo dialogare proficuamente con persone che sono preparate e cercano di sviluppare progetti in grado di migliorare la situazione. Parlo del direttore generale Eugenio Porfido, di quello sanitario Paola Giuliani e di quello socio-sanitario Marino Dell’Acqua. Con loro si collabora, facendo ciascuno la propria parte.
Mi chiedo come mai, quando Eugenio Porfido è venuto in commissione a relazionare i consiglieri, nessuno ha aperto bocca, preferendo aspettare per buttarla in politica sui giornali.

Da un lato c’è la questione dell’ospedale unico,che rappresenta una risposta certo a lungo termine, ma di cui è indispensabile continuare a seguire lo sviluppo fin da subito, come stiamo facendo da tempo e come è avvenuto anche nell’incontro inRegione Lombardiadi settimana scorsa.

Per quanto concerne invece l’immediato, personalmente penso che la risposta alle difficoltà che conosco benissimo, non possa arrivare solo dall’interno dell’azienda, cosa di cui si occupano i direttori, ma anche con un’ azione territoriale che possiamo agevolare. Penso che l’imminente apertura dellaguardia medica rappresenti un passo evidente in questa direzione e che, collaborando e senza fare quelli che vanno e poi si lamentano se ne possano compiere anche altri.

Lo sconcerto di Luca Castiglioni: «E’ imbarazzante»

Sono sconcertato della risposta via Facebook del sindaco su un tema così delicato. Sorvolo sull’attacco personale perché mi reputo una persona educata e moderata. Certo che il sindaco, come spesso è solito fare, anche stavolta usa un metodo poco signorile. Direi, per usare un aggettivo a lui caro, imbarazzante. Oltre che di cattivo gusto.

Il sindaco nello scrivere pare si sia dimenticato della raccolta firme, delle interrogazioni già fatte, dell’incontro con il direttore generale che con il gruppo consigliare di Busto al Centro ho portato avanti. Inoltre il mio non era certo un attacco personale, bensì un’interrogazione che ho elaborato nel mio ruolo di consigliere e sulla base delle tante istanze raccolte dai cittadini e dagli operatori sanitari sui problemi dell’ospedale. Oltre tutto vorrei ricordare che nella commissioni citata da Antonelli il problema del pronto soccorso era saltato fuori. Però forse il sindaco era troppo preso con lo smartphone e potrebbe anche essere che la cosa gli sia sfuggita. In quella sede avevamo fatto la proposta di assumere medici non specialisti. Cosa che al momento la legge non permette, ma rappresenta l’unica soluzione alla quale tutti dovrebbero lavorare. Sindaco compreso, in quanto rappresentante istituzionale della tutela della salute dei cittadini. Nel suo ruolo, potrebbe per lo meno fare pressioni, proposte, costruire una rete di sindaci per portare la questione sui tavoli delle istituzioni superiori competenti.

Vorrei poi chiudere dicendo che prendo atto, e non fatico a credere, del fatto che lui abbia avuto parecchi incontri con i vertici sanitari dell’azienda. Da febbraio a oggi però non si registra un miglioramento della situazione. Forse, da sindaco di una città di 84 mila abitanti qual è Busto, non è stato così incisivo nell’avanzare le istanze.

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