AQUILOTTO DELLA VALLE DEL SEVESO: “Non servono i ritiri punitivi: servono investimenti sul mercato”

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Teodor Nasi

Blackout come a Salisburgo. Non si vince dall’8 novembre. Un mese di pareggi ignavi: sfortuna, rosa risicata, calendario serrato, cilecca davanti.  Per 17 minuti l’ultima in classifica contro il nulla. Un tiro da fuori e buio fino al gol di Pelissier al 25esimo.

Primo tempo ignobile

Chievo entusiasmante, Lazio non c’è. Poi Parolo tira fuori qualcosa di brillante, Correa fa il suo senza incidere. Primo tempo da dimenticare.
Nel secondo tempo è solo Lazio. Correa fa un assist degno di Pelè a Immobile, che spreca. Quindi a valanga. Pian piano le aquile spiegano le ali. Troppo piano. Immobile pareggia e il secondo tempo è una variazione sul tema: biancocelesti virtuosi, senza troppo mordente.

Lazio dilagante nella ripresa

Palo infame su Immobile e poi centimetri per Badelj fuori porta. Il Chievo non vede cosa c’è oltre il centrocampo. Ma niente gol e i piccoli veronesi possono esultare.
Il ritiro coatto di Lotito serve, ma qui ci vogliono soldi, non strigliate. I giocatori sono seri, ma pochi.  Quelli validi e in forma non hanno sostituti. Sgridare costa poco, ma dice della pochezza di Lotito e con i pareggi non si va da nessuna parte.

Aquilotto Valle Seveso Malpensa24