Arsago, il primo anno di Fabio Montagnoli: «In emergenza conta il bene della gente»

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ARSAGO SEPRIO –  «In emergenza non conta il colore politico, ma il bene della gente». Con queste parole il sindaco di Arsago Fabio Montagnoli commenta il suo primo anno alla guida del paese, facendo riferimento, in particolare, all’impegno dell’ultimo periodo per affrontare la crisi sanitaria da Coronavirus. Il primo cittadino ha parlato di sé come «il sindaco di tutti», al punto da farlo diventare praticamente uno slogan, «ma a questo si aggiunge un altro punto di riferimento, ovvero il lavoro di squadra, che ha permesso di chiudere questo primo anno in maniera positiva».

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Coronavirus, ma non solo

«La situazione di crisi è stata affrontata bene – dichiara il sindaco – è stato sicuramente molto difficile, ma tutti abbiamo fatto la nostra parte». Molti gli elogi rivolti ai servizi sociali e alle varie associazioni di volontariato, «al servizio di tutti per superare il periodo difficile, con pasti caldi a domicilio da offrire a chi ne aveva bisogno», ma anche ai privati cittadini, «che mi hanno continuamente chiamato per chiedermi come aiutare la comunità». E conclude con parole di ringraziamento per le famiglie arsaghesi, «che non solo hanno saputo gestire bene il lockdown, difficile soprattutto per i nostri figli, ma insieme al comitato dei genitori si sono resi disponibili a imbustare le mascherine e consegnarle». Tra i tanti ringraziamenti a tutte le associazioni e volontari in campo, Montagnoli annovera anche le minoranze, «con la quale mi sono sempre confrontato in questo periodo difficile. In emergenza non conta il colore politico, ma il bene della gente».

Obiettivi raggiunti e progetti in corso

Non c’è però solo il Covid e Montagnoli racconta il suo primo anno in fascia tricolore tra i risultati raggiunti e le aspettative future: «Abbiamo terminato alcuni dei lavori che erano rimasti dalla precedente amministrazione, come il restauro del ponticello del Parco Pissina – spiega il sindaco – e abbiamo gestito, insieme ai sindaci del Cuv e a Sea, il problema del Bridge di Malpensa, che nonostante l’aumento del traffico, si è chiuso a ottobre senza causare troppi disagi». Guardando al futuro, in primo piano c’è la fognatura della zona sud ovest del paese, inizialmente programmata per febbraio e poi rimandata a giugno per il coronavirus. «E poi – spiega il sindaco – l’efficientamento  energetico delle strutture scolastiche, con l’intervento sui sistemi antincendio e sulla pavimentazione». In modo particolare, per quest’ultimo progetto «sono stati appaltati 235mila euro, di cui 100mila sono stati resi disponibili da finanziatori, il resto è stato ricavato dagli avanzi dell’amministrazione», specifica Montagnoli. A proposito di cifre, 50mila sono destinati alla vulnerabilità del plesso scolastico e 30mila girati a Somma per la manutenzione della caserma dei carabinieri. Novità anche per la polizia locale, in seguito alla vittoria del bando che permetterà l’arrivo di un automezzo ibrido ecologico.

Arriva la fogna per mille arsaghesi. Un quarto del paese ancora ne era sprovvisto

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