ARZIGNANO (VI) – Squadra che cambia… non vince.
L’esordio sulla panchina della Pro Patria – la prima da professionista – di Francesco Bolzoni non porta purtroppo gli effetti sperati. La Pro esce infatti sconfitta – è il decimo ko in campionato su 18 gare – anche in quel di Arzignano per 2-1, al termine di una partita mal giocata nel primo tempo (dominato dai vicentini, con i tigrotti troppo contratti e scollegati), rimessa meritatamente in piedi nella ripresa (con l’ottavo gol del capocannoniere Mastroianni), ma persa ingenuamente nel finale, dopo aver avuto e fallito la palla del possibile sorpasso con Citterio, e dopo aver dato l’ìmpressione (finché è rimasto in campo Schiavone) di avere il match sotto controllo.
Le pagelle: Schiavone in crescendo
Rovida 6.5; Reggiori 5, Motolese 5, Travaglini 6; Mora 5 (44′st Orfei), Ferri 5.5, Schiavone 6 (34′st Ricordi), Giudici 5.5; Schirò 6 (19′st Citterio 6); Mastroianni 6.5, Renelus 5 (34′st Ganz). Allenatore Bolzoni: 5.5
Primo tempo: acqua in tribuna
Il primo tempo è da incubo: la Pro, con Schirò dietro le punte (che fatica trovare passo e posizione) e Schiavone davanti alla difesa, parte contrattissima, rischiando di capitolare già al 5′, con il palo a salvare Rovida aggirato da Cariolato. Minesso ci prova dalla distanza, ma il gol (dell’Arzignano) sembra nell’aria e puntualmente arriva al 27′ dopo un batti e ribatti – da rimessa laterale – risolto da Andrea Mattioli. I tigrotti – senza l’influenzato Udoh, l’infortunato Masi e gli squalificati Di Munno, Bagatti e DiMarco – accusano il colpo rischiando grosso al 32′, quando Minesso si fa beffa di Motolese con una spallatina, scarta Rovida e calcia a botta sicura, trovando però il salvataggio di Travaglini. La Pro, fin qui in balia dei vicentini, si sveglia sul finire di frazione, con il colpo di testa di Travaglini fuori di poco. Il tutto mentre in tribuna stampa parte un imprevisto getto d’acqua che per poco non investe le lady biancoblù: la vice presidentessa Stefania Salmerigo e l’addetta stampa Martina Crosta, fortunatamente “illese”.
Secondo tempo: finale con pizza
All’intervallo sull’1-0, nella ripresa la Pro Patria, dopo la punizione di poco alta di Schiavone in apertura, trova il guizzo con Schirò, sul cui cross Bianchi tocca col braccio. E’ rigore: dal dischetto, al minuto 52, Ferdinando Mastroianni pareggia i conti con freddezza: 1-1, diventando il capocannoniere del girone con otto reti. L’Arzignano accusa e la Pro per poco non ne approfitta con Giudici dalla distanza. Ma è al 69′ sul contropiede tre contro uno di Renelus, che il neo entrato Citterio ha la palla per il sorpasso: il diagonale destro termina però sopra la traversa (si poteva far meglio sia come tiro, sia come assist, effettuato con un attimo di ritardo). Con la partita incanalata verso un giusto pareggio, la Pro si fa però ingenuamente infilare all’85′ da una bella azione vicentina (ma si doveva spendere un fallo…) finalizzata da Nicola Nanni. Con la Pro tutta in avanti alla ricerca del pareggio (Citterio ci va ancora vicino), nell’overtime Rovida evita il tris che sarebbe stato oggettivamente immeritato per quanto visto nella rirpesa. Finale con il calciatore dell’Arzignano Alessio Milillo che – con un gesto d’accoglienza, da alcuni sconosciuta… – “consola” i tifosi giunti da Busto con una pizza margherita, promettendo di portare i saluti all’ex Boffelli.
Gli eroi di Arzignano
Il Pro Patria Club ha deliberato con rammarico di non organizzare la Festa degli Auguri di Natale, non essendoci quest’anno le condizioni minime “visto il distacco della società con i tifosi, i dialoghi interrotti e quel senso di costante insopportazione che spesso si avverte”. Gli ultras 1919 in settimana hanno emesso un duro comunicato richiamando i tifosi a ripopolare lo stadio per dimostrare che “la Pro Patria siamo noi”.
Eppure in questo ambiente bollente e complicato, ad Arzignano ci sono comunque stati 20 eroi (cinque in tribuna) che si sono sobbarcati 500 km di viaggio (e 16 euro di biglietto: un prezzo vergognoso), rientrando a Busto a notte fonda pur di difendere una storia ultracentenaria.
Malpensa 24, che seppur in solitaria nella tribuna stampa del “Dal Molin” ha rappresentato idealmente tutta la stampa bustocca che non si arrende, ha voluto omaggiare con un video esclusivo chi – e non solo gli unici – la Pro Patria ce l’ha nel cuore.
Il fuoco di una simile passione continuerà ad ardere liberamente, come è scritto nel nome di Busto Arsizio e nel nome della Pro Patria et Libertate 1919
Il tabellino
Arzignano-Pro Patria: 2-1 (1-0)
Marcatori: Mattioli (A) al 27’pt, Mastroianni (P) su rigore al 7’st, Nanni (A) al 40’st
Arzignano Valchiampo (3-5-2): Manfrin; Rossoni (32′ st Milillo), Boffelli, Toniolo; Cariolato (37′ st Boccia), Lakti, Bianchi (37′ st Damiani), Moretti, Bernardi; Minesso (46′ st Lanzi), Mattioli (32′ st Nanni). A disposizione: Nespola, Invaso, Chiarello, Antoniazzi, Valentini. Allenatore: Di Donato.
Pro Patria (3-4-1-2): Rovida; Reggiori, Motolese (44′ st Frattini), Travaglini; Mora (44′ st Orfei), Schiavone (33′ st Ricordi), Ferri, Giudici; Schirò (19′ st Citterio); Mastroianni, Renelus (33′ st Ganz). A disposizione: Zamarian, Viti, Aliata, Auci. Allenatore: Bolzoni.
ARBITRO: David Kovacevic della sezione di Arco Riva (assistenti Matteo Nigri di Trieste e Giuseppe Fanara di Cosenza; quarto ufficiale Mattia Drigo di Portogruaro; operatore FVS Paolo Tomasi di Schio).
NOTE – Spettatori 1000 ca, serata gelida. Terreno in ottime condizioni. Ammoniti: Minesso (A), Schirò (PP), Rossoni (A). Calci d’angolo: 10-3. Minuti di recupero: 1′pt, 6’st.
Next match: il Renate a Busto per finire
Ultima gara di un disastroso girone d’andata ed ultima gara di un maledetto 2025 per la Pro Patria: domenica (ore 17.30) i tigrotti di Bolzoni riceveranno allo “Speroni” la visita del Renate di quel Luciano Foschi che, in tempi non sospetti, aveva persino lanciato un assist alla società biancoblù, candidandosi per la piazza di Busto, dopo aver vinto con quella lecchese.
Il ProPatrione: grazie non fumo
Per la sarcastica rubrica “il ProPatrione”, dedicata alla frase cult della settimana intercettata sui social da leggere sempre con ironia, stavolta c’è stato davvero l’imbarazzo della scelta, sebbene la società abbia (momentaneamente) deciso di bloccare i commenti sulla propria pagina facebook (in compenso il club è tornato a rendere nota la lista dei convocati).
Dal comunicato della società sulle quote di Finnat (“dai tutti abbiamo avuto l‘amico che metteva la macchina e l’altro che trovava le donne“) al conclave di 96 ore (“grazie non fumo“) prima della fumata bianca Bolzoni, alla fine a spuntarla è stato Mauro Mazzucchelli:
Carriera di Bolzoni: dal Paradiso…all’inferno
L’albo d’oro stagionale
– Il mondo gira al contrario: un tempo la società prendeva le multe per i tifosi, ora per la dirigenza (Dema)
– Stadio Carlo Speroni: divieto di praticare il gioco del pallone (Luca Gaiera)
– Tra di noi ci sono delle talpe (Tave)
– Un film russo in lingua originale è più godibile di queste partite (Marco Castiglioni)
– Forza, mancano solo 89 giorni a febbraio (Giancarlo Mindassi)
– Domenica si vince! Peccato si giochi di sabato… (Filippo Magnaghi)
– Pro Patria, ambiente positivo (Maurizio Ganz)
– Credo ci siano più lettere nello striscione, che gente allo Speroni (Crespi)
– Va da via il closing (in merito all’empasse societario – TeoTosi)
– Il metaverso (riferito alle dichiarazioni post contestazione – SamuToia)
– Da quando si hanno queste comunicazioni??? (Sergio Marra)
