BUSTO ARSIZIO – È stato pubblicato l’avviso pubblico per l’affidamento in locazione del chiosco del parco Comerio. È il “baretto” del polmone verde di via Magenta che da fine gennaio è stato rilasciato dal precedente gestore, la società Caravan Srl di cui è socio (non più amministratore da quando è diventato assessore) Matteo Sabba, al centro nei mesi scorsi della bufera sulla sua incompatibilità ai tempi in cui era consigliere comunale per la lista Antonelli, proprio per via della concessione del chiosco.
Chi se lo prende?
L’avviso pubblico è stato pubblicato nei giorni scorsi sul sito del Comune di Busto Arsizio. La scadenza per la presentazione delle domande è fissata al 5 settembre 2025. Si aggiudicherà la concessione per un periodo di 6 anni (rinnovabili per altri 6) chi presenterà la migliore offerta in termini economici (a partire dalla base d’asta di 6000 euro di canone annuo), requisito che “pesa” solo per il 30%, ma soprattutto di qualità del progetto, sulla base di esperienza, tipo di attrezzature e proposte di animazione e organizzazione di eventi, per il restante 70%. Tra i criteri necessari per potersi candidare, oltre al possesso dei “requisiti morali e professionali per le attività di vendita e somministrazione di alimenti e bevande”, è prevista anche l’assenza di pendenze debitorie “a qualunque titolo” con l’amministrazione comunale. Nel canone di affitto sono ricompresi gli arredi attualmente presenti (tavoli, sedie, ecc.) ma non le attrezzature (bancone bar, frigo, ecc.), che però potrebbero essere rilevate in accordo con il precedente gestore.
Cosa farà la Caravan?
Ad oggi l’avviso pubblico sul sito del Comune è stato scaricato più di cinquanta volte, ma nei corridoi della politica bustocca ci si chiede soprattutto se la Caravan Srl proverà ancora a “correre” per aggiudicarsi la concessione. A gennaio la restituzione del chiosco era stata salutata con un “arrivederci” che lasciava intendere la volontà di poter tornare a gestire la struttura del parco Comerio. Ma è chiaro che, al di là della ormai acclarata assenza di incompatibilità per l’attuale assessore Sabba, si aprirebbe una questione di opportunità che farebbe (fa già) discutere, anche all’interno della stessa maggioranza di centrodestra. Non resta che attendere settembre.
Senza pace
Chiusa definitivamente la controversia politica in un infuocato consiglio comunale prima di Natale, dato che il tema non è mai stato ripreso al di là dei ripetuti annunci dell’opposizione, per il chiosco bar del “caso Sabba” non c’è stata pace neppure nei mesi scorsi, dopo la sua chiusura in attesa del nuovo bando. Prima ha fatto discutere il degrado all’esterno della struttura, segnalato sui social e rilanciato dal consigliere di minoranza Santo Cascio, poi i criptici cartelli apparsi sul dehors del chiosco, denunciati pubblicamente dal presidente (di Fratelli d’Italia) della commissione sicurezza Francesco Attolini. E per i quali lo stesso Matteo Sabba ha meditato di sporgere denuncia contro ignoti per poter risalire, con le immagini della videosorveglianza, all’identità di chi aveva tappezzato il dehors di allusioni infamanti.
Busto, cartelli sul chiosco del “caso Sabba” al parco Comerio. La denuncia di Attolini (FdI)
