Sulla Repubblica, uno dei giornaloni che fanno (facevano?) opinione nel nostro Paese, è comparso di recente un articolo che magnificava Busto Arsizio e le sue riconosciute comodità abitative. Una sorta di panegirico, sponsorizzato da una nota società immobiliare, per invogliare a prendere casa all’ombra della basilica di San Giovanni. Insomma, il “bello di vivere a Busto” secondo lo slogan municipale di qualche anno fa, quando a Milano comparvero cartelloni promozionali che invitavano, appunto, ad abbandonare il caos della metropoli meneghina per trasferirsi nella quinta città della Lombardia, ma pur sempre l’eterna seconda in provincia di Varese.
Vecchia ferita mai rimarginata che, nonostante i primati economici e produttivi, colloca Busto a ruota di Varese, il capoluogo. Una posizione che da sempre alimenta la frustrazione dei bustocchi per non essere stati scelti dalla Buonanima – correva l’anno 1927 – a capo della nascente provincia, ritagliata dai territori di Milano e di Como. Nel tempo, a cominciare dal Dopoguerra, Busto si è sempre data un gran daffare per riguadagnare terreno, realizzare l’autonomia istituzionale con una “sua” provincia e affrancarsi da Varese. Traguardo mai raggiunto, forse nemmeno sfiorato anche in epoche di più facili dialoghi politici, prima che le province precipitassero nel delirio normativo della Delrio.
A questo punto, la domanda sorge spontanea: quanto conta Busto Arsizio? “Quanto conta” al presente, perché il passato ha già espresso un verdetto, non proprio lusinghiero. E a sensazione, oggi conta meno di ieri, quando vantava una folta pattuglia di parlamentari che potevano avere voce in capitolo. Periodi di dichiarato potere, se si fosse esercitato con efficacia, prima con la Democrazia cristiana, poi con la Lega Nord. Busto ha avuto ministri e personalità di sicuro prestigio, ma è rimasta lì, con le sue fabbriche importanti, con l’aurea di città industriale, con personalità che avevano libero accesso nei Palazzi romani, con sindaci e consiglieri comunali che facevano davvero la differenza, ma senza riuscire a spiccare il volo.
E oggi? Finito il periodo bossiano, dispersa l’epoca democristiana e socialista tra le spire di Tangentopoli, Busto esprime un solo parlamentare, ma a Bruxelles. Brava, attiva, preparata la leghista Isabella Tovaglieri, ma qual è la sua forza d’interlocuzione sui tavoli romani? Il resto del panorama politico è prossimo a un deserto. Marco Reguzzoni, ex enfant prodige della Lega di Umberto Bossi, è passato armi e bagagli a Forza Italia. Era dato in corsa per la candidatura a primo cittadino di Palazzo Gilardoni, ma è concentrato su Milano. Punta in alto, il Marco. In conferenza stampa, lunedì 17 febbraio con i vertici regionali azzurri ha illustrato le proposte per la sicurezza nel capoluogo regionale. E la sua Busto con gli stessi problemi? Essendo uno dalle spiccate potenzialità alza lo sguardo ben oltre Borsano.
Ci raccontano che anche Emanuele Antonelli, il sindaco di Fratelli d’Italia, abbia velleità milanesi, su Palazzo Lombardia. Ne ha facoltà, ci mancherebbe. Il problema è che, al momento, sarebbero (sono) in pochi a volergli bene nel centrodestra, persino nel suo partito. Questione caratteriale, si sottolinea. Questione di un’azione politica extracittadina – pensiamo alle polemiche su Alfa oppure alle assenze in contesti di rilievo istituzionale fuori città – che rischierebbe (rischia) di imprigionare Busto dentro i propri confini; in altre parole, di isolarla. Senza che nessuno della chiassosa e schieratissima corte del sindaco abbia l’esperienza, l’autorevolezza e l’interesse di parlargli apertamente, evitando di ricevere un vaffa.
Tutto questo in presenza di segreterie politiche di centrodestra ininfluenti a ogni livello e, sul versante delle opposizioni, addirittura rassegnate. In conclusione, sarà pur bello vivere a Busto, ma in una città che scivola nella marginalità politica, al netto di una classe dirigente che pensa in grande ma ottiene il minimo. E a volte nemmeno quello.
Forza Italia, Marco Reguzzoni guarda a Milano. «Sicurezza, no Sardonizzazione»
