BUSTO ARSIZIO – Non luogo a procedere per intervenuta remissione di querela. Finisce così, con un nulla di fatto, il processo per diffamazione intentato da Wanda Nara e Mauro Icardi nei confronti della testata giornalistica Cronaca Vera. Icardi e la moglie, citati come testi nella scorsa udienza dal Pm in quanto parte lesa, non si erano presentati in udienza nonostante le notifiche andate a buon fine e senza alcuna valida motivazione per non essere presenti.
Chiesta l’assoluzione
La mancata comparizione della coppia, così come da citazione, ha comportato la tacita accettazione della remissione di querela. E oggi, venerdì 3 maggio, il giudice del Tribunale di Busto Arsizio ha sancito il non doversi procedere. Pier Francesco Politi, co-difensore con l’avvocato Lucio Lucia, di Cronaca Vera era andato oltre durante la discussione chiedendo l’assoluzione dell’imputato perchè il fatto non sussiste. «L’oggetto della presunta diffamazione non è nemmeno un articolo di giornale. E’ un post pubblicato su Facebook – ha spiegato il legale – Il direttore di Cronaca Vera è responsabile di quello che viene pubblicato sul periodico che dirige, non di un post, scritto tra l’altro con formula dubitativa, su una pagina social». Manca, però, la prova documentale dell’esistenza dell’audio incriminato.
L’audio bollente
Nel post si racconta (così come avvenuto su altre testate giornalistiche) di un audio hot “diffusosi a quanto pare a macchia d’olio”, nel quale si parla della showgirl argentina coinvolta in uno scandalo sessuale e di alcuni compagni di squadra del marito (all’epoca giocatore dell’Inter). L’audio racconterebbe di un incontro a luci rosse tra Nara e un compagno di squadra di Icardi. Una scappatella così rovente da spaccare lo spogliatoio in due tra i supporter del marito tradito e i Dajé degli altri, con tanto di scazzottata ad altissimo testosterone. Secondo Icardi e Nara, però, in quello riportato dal settimanale non ci sarebbe nulla di vero. Di qui la querela naufragata oggi.
Arriva Brozović?
Ma potrebbe non essere finita. Marcelo Brozović, anche lui giocatore neroazzurro all’epoca dei fatti (oggi gioca in Arabia Saudita), pur non venendo citato nel post incriminato si è sentito in qualche modo tirato in ballo querelando a sua volta Cronaca Vera. Il Tribunale di Milano si è dichiarato incompetente destinando la causa al Tribunale di Busto Arsizio. La richiesta di assoluzione formulata dall’avvocato Politi era, molto propedeutica, alla possibilità di dover affrontare un nuovo processo. Ammesso che Brozović, nel caso, decida di presentarsi in aula.
