Busto Grande difende Magugliani: “La Coop è imbarazzante, non l’assessore”

busto grande magugliani

BUSTO ARSIZIO – Hanno cambiato posizione: dalla maggioranza sono passati tra le fila delle minoranze. Non hanno però mutato idea e anche questa volta, come già accaduto in passato, gli esponenti di Busto Grande puntellano la posizione di Paola Magugliani.

busto matteo sabba«Il sindaco Antonelli stia ben attento a “sacrificare” Paola Magugliani, l’unico assessore civico rimasto in giunta. A meno che non abbia deciso di alzare bandiera bianca a fronte dei partiti di maggioranza, che a quel punto farebbero sentir ancor di più la propria forza». E’ il portavoce di Busto Grande Matteo Sabba a dettare la linea difensiva del gruppo e ad alzare anche il tono della polemica: «Crediamo – continua Sabba – che a creare imbarazzo alla città non siano né Paola Magugliani né l’arrivo di Emanuele Filiberto. Ben altre le cose che fanno arrossire. La vicenda della Coop, ad esempio, con i muri e la storica porteria del Borri che cadono all’improvviso senza che nessuno batta ciglio e costringa chi sta eseguendo i lavori a ripristinare le cose».

Sabba poi mette sul tavolo anche gli argomenti della difesa: «In questa maggioranza ci vorrebbero più assessori come la Magugliani. Ha lavorato tantissimo e fatto molte cose per la città e i cittadini. Basti pensare che se fino a qualche mese Varese considerava Busto una città morta, oggi sono tantissimi i varesini che arrivano in città per divertirsi. Anche per merito di quanto fatto dall’assessore».

Insomma Busto grande prova a dettare la linea anche se non siede più al tavolo della maggioranza: «Vero è – conclude Sabba – che qualora Paola Magugliani non dovesse più assessore tra il nostro gruppo e l’amministrazione Antonelli non ci sarebbe più alcun punto di contatto e le distanze tra noi e loro si allargarebbero».

 

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