Busto in Vinile si fa extra-large. E “bussa” ai contributi per ingrandirsi ancora

BUSTO ARSIZIO – «È la fiera del disco più importante in Lombardia fuori da Milano e hinterland. E con un piccolo contributo del Comune potremmo ingrandirla, con più eventi collaterali». Gli organizzatori dell’associazione 33&45 lanciano la nuova stagione di “Busto in Vinile”, con tre appuntamenti nel corso del 2025 per arrivare ad un totale di venti edizioni della «fiera mercato culturale», come la definisce l’assessore alla cultura Manuela Maffioli, che ormai è un appuntamento irrinunciabile per collezionisti e appassionati. «Contributi? Ne parleremo – promette l’assessore al commercio Matteo Sabba – ogni evento che porta a Busto gente da fuori è da valorizzare».

L’edizione numero 18

Domenica 19 gennaio 2025 è in programma la 18esima edizione di Busto in Vinile, dalle 10 alle 18 nelle due sale gemelle del Museo del Tessile. Sarà il primo dei tre eventi annui organizzati da 33&45 nella location di via Galvani. Attesi 35 espositori, cultori e collezionisti, tonnellate di dischi in vinile, CD, cassette e DVD, rarità, libri musicali, gadget, merchandise, punti di ascolto e angolo hi-fi. La novità del 2025 è la formula extra-large che apre le porte allo show dal vivo, alla musica d’autore e all’incontro con ospiti di eccezione, sempre con un filo conduttore: la musica “fisica”, i supporti tradizionali, il collezionismo e la memorabilia. Ma soprattutto lo scambio e la “caccia” al vinile d’autore. Ospiti speciali il cantautore folk Massimo Priviero, che vanta collaborazioni con Massimo Bubola, Little Steven e con la PFM e che si esibirà “live” per presentare il suo nuovo album “Diario di una vita”, ma anche il giornalista Aldo Pedron, già direttore del “Buscadero”, e l’esperto e collezionista (possiede 97mila dischi) Giuseppe Verrini, che presenteranno il libro di Pedron “Treni in musica – canzoni a tutto vapore“. I due “set” alle 11.30 e alle 16.30.

È ora di ingrandirsi?

«Sono legato ancora al valore del disco fisico – rivela Priviero, che ha chiesto di posticipare di un mese l’uscita in digitale del suo ultimo album rispetto a quella della versione CD e vinile – c’è ancora un pubblico molto forte». Questa fiera, sostiene Angiolino Liguori di 33&45, «è motivo d’orgoglio per noi e per l’amministrazione, ma vogliamo sempre di più ingrandire questa manifestazione, non facendo concorrenza a Novegro ma per portarla a livello nazionale. Solo le nostre forze però non bastano: se vogliamo ingrandirla abbiamo bisogno non solo delle sale ma anche di un piccolo contributo. E dimostreremo con i fatti che potremo ingrandire». Il presidente dell’associazione Lorenzo Prato pensa in particolare a «più eventi collaterali». Anche se già oggi Busto in Vinile è «il più grosso evento della Lombardia a ingresso gratuito» e, fa notare Giovanni Verrini, «la migliore fiera fuori da Milano e hinterland. Ora dobbiamo attirare i giovani e questo è il format ideale».

Il Comune c’è

L’amministrazione comunale ancora non si sbilancia sui contributi ma è al fianco di 33&45. «Busto in Vinile è un evento di richiamo che porta ricadute sul territorio e da quest’anno attiverà collaborazioni con le attività della zona» sottolinea l’assessore al commercio Matteo Sabba. «Un evento per la promozione del linguaggio universale della musica con un’offerta eterogenea che fa incrociare la poliedrica offerta culturale e musicale della città, a partire dai festival, e aiuta a sensibilizzare e a sviluppare nuovi interessi attraverso il collezionismo e la passione» aggiunge la delegata alla cultura Manuela Maffioli.

“Busto in Vinile” si fa in tre anche nel 2024. «Punto di riferimento per gli appassionati»

busto arsizio fiera vinile – MALPENSA24
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