Busto, la Coop non molla l’osso e chiede ai Revisori di vigilare sui bilanci del Comune

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BUSTO ARSIZIO – La Coop non molla l’osso e scrive ai Revisori dei conti affinché mettano in atto tutte le verifiche del caso sul bilancio di previsione che l’amministrazione Antonelli sta predisponendo proprio in queste settimane. Il motivo? Appurare se i 5 milioni e mezzo di risarcimento danni richiesti nella citazione in giudizio sono da prevedere nel documento finanziario del Comune.

La segnalazione ai Revisori

Le quattro pagine del documento inviato al presidente del Collegio dei Revisori ricostruiscono in sintesi la controversia tra la società che ha costruito il supermercato in viale Duca d’Aosta e il Comune. Ricordando che Coop, in merito alla questione, ha citato in giudizio, oltre che Palazzo Gilardoni, anche il sindaco Emanuele Antonelli, l’allora vicesindaco Isabella Tovaglieri e due dirigenti. Chiedendo un risarcimento danni complessivo di 5 milioni e mezzo. Coop ora si appella al Collegio dei Revisori chiedendo “di valutare i fatti esposti e gli atti” e di “intraprendere le azioni conseguenti di propria competenza anche in relazione al prossimo esame del bilancio preventivo 2020 del Comune di Busto Arsizio”.

Silenzio di tomba

Sulla questione Coop occorre registrare il quasi assoluto silenzio della politica cittadina. Al momento, infatti, ci sono un’interrogazione di Busto al centro e una mozione del consigliere Diego Cornacchia sull’argomento. Entrambe però vengono tenute in ghiaccio in attesa di qualche ulteriore sviluppo. Rispetto al quale ci sono poche notizie, per lo meno sul fronte amministrativo. Si sa anche che le persone che sono state citate da Coop stanno predisponendo una memoria difensiva in vista della prima udienza davanti al giudice Limongelli calendarizzata per il prossimo 15 gennaio. E che il Comune verrà difeso dall’avvocatura interna così come è stato stabilito recentemente da una delibera di giunta.

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